Per carità, tengo famiglia

Nel mondo dell’olio ci sono troppe persone che dicono “per carità, tengo famiglia”, ed è per questo che le associazioni di categoria dominano la scena e decidono loro su tutto, senza ascoltare ragioni e valutare idee, proposte e sollecitazioni. Purtroppo al “tengo famiglia” non segue il silenzio, ma il continuo lamento “così non si può andare avanti, non è giusto, non sta bene, ne approfittano sempre”, eccetera. Abbiamo capito di che pasta è fatto il mondo dell’olio, a parte la solita minoranza virtuosa che si assume le responsabilità del caso. Il silenzio è più dignitoso del lamento. Se si conoscesse il valore delle parole – dignità, per esempio – nessuno, per coerenza verso se stesso, proverebbe minimamente a lamentarsi.

Pubblicato in Olivo Matto | Lascia un commento

Dialoghetto morale

Lei: “Che mestiere fai?
Lui: “Sono di Coldiretti”
Lei: “Cioè?”
Lui: “Sono in giro per l’Italia a riempire le piazze e sventolare bandiere”
Lei: “Bello, divertente; quasi quasi ci faccio un pensiero”
Lui: “E tu?”
Lei: “Lavoro in campagna”

Pubblicato in Olivo Matto | Lascia un commento

La Pausini, “Repubblica” e l’olio da olive

Se avete letto i quotidiani di oggi, avrete notato che tutti riportano lo screzio tra la cantante Laura Pausini e una sconosciuta ma determinata bagnante in spiaggia. Una signora nessuno che vive tuttavia del suo lavoro da imprenditrice e che ha accusato la nota artista di essere una cafona. Non entriamo nel dettaglio della penosa vicenda, anche perché non ci emozionano notizie così insulse sulle quali i giornali amano invece insistere, riservando grande spazio. Ciò che mi preme evidenziare, semmai, è che un quotidiano pur serio come “Repubblica” abbia dato risalto (QUI) a un banale litigio che può involontariamente capitare a chiunque di incorrere, solo che stupisce lo spazio assegnato alla signora nessuno che ha voluto con tutta forza ribadire la propria rimostranza nei confronti della cantante, quando, paradossalmente, per un pessimo servizio giornalistico sull’olio da olive che aveva causato non pochi problemi alle esportazioni dell’olio italiano all’estero (QUI), soprattutto in Cina. L’articolo, dai contenuti molto discutibili (QUI), a firma Paolo Berizzi, era stato pubblicato nel dicembre 2011, proprio sullo stesso giornale di cui è fondatore Eugenio Scalfari. Ricordo molto bene che all’epoca dei fatti “Repubblica” decise caparbiamente di non dare alcuno spazio a chi richiedeva un legittimo diritto di replica per sconfessare delle gravi inesattezze di Berizzi. Ecco, lo rammento ora solo per farvi notare che l’Italia della decadenza si riflette proprio in questi atteggiamenti. Conta molto di più il nulla e la vacuità rispetto alle cose serie. Dobbiamo farcene una ragione e non ho null’altro da aggiungere.

Pubblicato in Olivo Matto | Lascia un commento

Sempre consumato extra vergine

Lo so, in molti hanno paura di confrontarsi su temi così… lampanti. Avete letto la mia “incursione” su Olio Officina Magazine? QUI. Ebbeene, si cerca di dimenticare ciò che siamo stati e preferiamo di gran lunga ignorare la nostra memoria storica, considerando anche la materia prima di cui in molti si sono in vario modo cibati per generazioni: l’olio vergine lampante. Cerchiamo comprensibilmente di ignorare il passato, ma dobbiamo pur confrontarci con esso, prima o poi. Per parlare di eccellenze oliandole in modo serio, per comprenderle e valorizzarle nella loro potenza espressiva, percependole come una grande conquista, soprattutto degli ultimi decenni, occorre pur conoscere il rovescio della medaglia, trovando il coraggio di riconoscere ciò che in fondo siamo stati fino all’altro ieri (e in certi casi ancora lo siamo): produttori di olio lampante. Il percorso verso l’eccellenza non può assolutamente ignorare la nostra storia. La qualità è sempre in divenire. Per questo ci vuole tanta umiltà quando si parla o si scrive di olio da olive. C’è stato un tizio al telefono, ieri, che mi ha detto: in casa nostra abbiamo consumato sempre olio extra vergine di oliva, da sempre, perfino i miei bisnonni. Ah, però. Peccato che l’olio extra vergine di oliva sia ufficialmente nato solo nel novembre del 1960 (piccolo particolare).

Pubblicato in Olivo Matto | Lascia un commento

Potere della televisione

Al supermercato. Una signora anziana mi chiede aiuto. Punta con il braccio la bottiglia da 750 ml di un noto produttore toscano, con azienda agricola e frantoio. La bottiglia è collocata troppo in alto per lei.
“Sa, non sta bene far cadere una bottiglia d’olio, porta male”, mi dice.
“Ecco, Signora”, e aggiungo: “Ottima scelta”.
E lei: “No, debbo guardare bene se è italiano”.
Io: “Lo è, Signora. Ed è anche molto buono l’olio che ha scelto”.
Lei, in risposta: “Controllo l’etichetta. Sull’olio se ne sentono tante. Troppi imbrogli. Lo colorano, sa?”
Continua a leggere

Pubblicato in Olivo Matto | Lascia un commento

Parole al vento

Tutti sappiamo come la pasta Garofalo non sia più in mano italiana. E’ un peccato, ma è così che funziona il mercato: chi compra, chi acquista. Non poteva mancare, in tutto ciò, la riflessione di Coldiretti, con il suo presidente Roberto Moncalvo. “Con la vendita della Garofalo agli spagnoli supera i 10 miliardi di euro il valore dei marchi storici dell’agroalimentare italiano passati in mani straniere dall’inizio della crisi”. Preoccupazione condivisbile, per carità. Poi Moncalvo chiarisce, secondo lo stile della sua organizzazione: “i grandi gruppi multinazionali – ha affermato – fuggono dall’Italia della chimica e della meccanica ma investono nell’agroalimentare nazionale perché, nonostante il crollo storico dei consumi interni, fa segnare il record nelle esportazioni grazie all’immagine conquistata con i primati nella sicurezza, nella tipicità e nella qualità”. Le sue dichiarazioni sono comprensibili, entrano nella logica comunicativa cui ci ha abituato Coldiretti: “si è iniziato – ha detto – con l’importare materie prime dall’estero per produrre prodotti tricolori. Poi si è passati ad acquisire direttamente marchi storici e il prossimo passo è la chiusura degli stabilimenti italiani per trasferirli all’estero”. Ora, chi mi conosce sa che sono tra i pochi che non asseconda il pensiero coldirettiano, non condividendone né i ragionamenti, né l’approccio, né l’animosità e l’arroganza con cui entrano in scena. Così, quando leggo il passo successivo Continua a leggere

Pubblicato in Olivo Matto | 3 commenti