Una battaglia persa in partenza

Ho appena concluso una serie di degustazioni di oli. Alcuni tra quelli che ho ricevuto in assaggio, li ho trovati magnifici. Ci sono agricoltori in Italia che lavorano molto bene, peccato siano poco valorizzati e sostenuti. Se solo ci fossero ristoratori sensibili, negozianti illuminati, consumatori più coscienziosi, tutte queste meraviglie di oli sarebbero già tutti prodotti e venduti, ma non è così. Si produce una qualità che va verso l’eccellenza, ma si resta soli, senza la sicurezza di vendere al giusto prezzo gli extra vergini prodotti. E’ questo il grande dramma. Si può dire di tutto, filosofeggiando sui massimi sistemi, ma, alla fine, tutto dipende da ristoratori, negozianti e consumatori. Se questi non mostrano aperture, se questi non sostengono gli sforzi e l’impegno economico degli olivicoltori, resta una battaglia persa in partenza

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4 risposte a Una battaglia persa in partenza

  1. La DaMa scrive:

    Gent.ma Sig.ra Panizza
    Una lode per la sua attitudine al “vorrei sapere ciò che mangio”. Complimenti

  2. Maria Gloria Panizza scrive:

    Gentilissimo Dr.Caricato, leggo volentieri (e con apprensione) i suoi articoli che ho scoperto dopo avere indagato un olio proposto da Lidl a prezzi..strani. Il mondo dell’olio extravergine di oliva è per me sconosciuto. Io sono una consumatrice che però preferisce informarsi: quale occasione migliore quindi di entrare in contatto con Lei? Io abito nella provincia di Ferrara e mi servo nei supermercati. Dopo avere letto tutte le etichette degli olii superiori per costo a 10 €, ne scelgo uno (l’ultimo Fior Fiore coop “olio extravergine di oliva 100% italiano”) sperando di avere un buon prodotto.. Mi piacerebbe però sapere da un esperto quale è Lei quali sono gli olii (anche snocciolando se possibile delle marche o dei produttori) che sono degni di frequentare gastricamente le nostre tavole. La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicarmi e Le auguro un buon lavoro per la sua preziosa attività. Cari saluti.

    • Anch’io da consumatore di qualsiasi alimento, o di altre merci, cerco di informarmi. Credo in ogni caso che sul fronte dell’alimentazione siamo un po’ tutti facilitati, mentre su altri ambiti possiamo trovare qualche difficoltà.

      Sono convinto che la migliore scelta sia quella di degustare, di provare l’alimento. Io consiglio sempre di verificare tutti gli oli, uno per volta, cercando di memorizzare su un taccuino le proprie impressioni.
      Sono fortemente convinto che sia facile scorgere la differenza tra un buon extra vergine ed uno meno buono. Già questo è un primo passo.

      Segnalare i nomi di un’azienda mi sembra poco plausibile per il mio ruolo. Io mi affido alla libera scelta del consumatore. L’errorre che si commette è di fermarsi al prezzo. Un grave errore. Mettuttavia non possiamo comperare tutti i computer per provarli, possiamo permetterci di prendere ogni volta un olio differente e affidarci al nostro istinto. Sono convinto che il buono e il bello si riescano a distinguere. Forse, credo sia così.

      Un caro saluto anche a lei

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