Paradossi contemporanei

In un’Italia in cui si produce olio da olive di miglior qualità, paradossalmente i margini di guadagno delle aziende sono molto esigui. In passato, al contrario, con oli di scarsa qualità media – dovuti anche a una tecnologia diversa, vetusta – si guadagnava di più, molto di più. Il consumatore acquista oggi l’olio extra vergine di oliva puntando solo al prezzo in apparenza più conveniente: non si premia l’impegno per la qualità. Il consumatore, inoltre, non si pone più domande: si limita a consumare. Anche il settore librario presenta le sue anomalie. In un’Italia che vanta ormai una scolarizzazione di massa, si legge poco e male. Nelle classifiche di vendita molto spesso si trovano libri di scarso valore. Scarseggiano oltretutto i lettori, con un mercato in netta discesa: un vero tracollo. Quelli che ancora comprano i libri, privilegiano i best sellers. In passato, al contrario, la qualità dei libri era nettamente superiore, le case editrici potevano investire molto di più nei consulenti editoriali, ottenendo libri più curati nei contenuti. Sono i paradossi contemporanei: la società sembra migliore, ma solo in apparenza.

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