Un mio dono per tutti gli spiriti liberi. Astenersi perditempo

abbracciatoQuest’oggi vi faccio un regalo, anche perché me lo merito. Penso di sì, almeno. Io ne sono pienamente convinto. Ho dedicato la grande totalità della mia vita all’olio, sacrificando altre mie passioni. L’ho fatto per onorare l’impegno e i costanti sacrifici, non ancora conclusi, da parte della mia famiglia di olivicoltori e frantoiani. L’ho fatto per mio padre e mia madre, affinché il loro lavoro non sia stato un lavorare per nulla, in tutti questi anni. Tanti anni. Così, appunto, vi faccio un regalo. Sta per uscire il libro Libero Olio in libero Stato, in una collana da collezione, per le edizioni Zona Franca. Lo presenterò a Massarosa domenica 29 settembre, in occasione di Olio Officina Anteprima – La Zona Franca dell’Olio. Se siete davvero persone che credono in quel che fanno, fate di tutto per esserci. Se siete legati a gruppi di potere, non venite, date ascolto ai vostri padroni e nonperdete tempo dietro alle mie iniziative, andate piuttosto a sventolare le bandiere delle vostre parrocchie. Io scrivo e mi rivolgo a spiriti liberi, che credono nel valore dell’indipendenza. Quelli che hanno bisogno di dire “signorsì stiano alla larga. Che cosa vi regalo? Ecco: il testo della prefazione di Daniela Marcheschi, un’antropologa e scrittrice che stimo moltissimo, e che proprio oggi ha presentato a Lucca un libro molto importante, di cui è curatrice, Con Giuseppe Pontiggia: le voci della Notte Bianca, libro pubblicato da Guido Conti Editore.

Libero Olio in libero StatoIn Libero Olio in libero Stato vi sono due prefazioni: una è a firma di Daniela Marcheschi – testo che riporto integralmente di seguito; l’altra è a firma di Gualtiero Marchesi, il padre nobile della cucina italiana.

Sono orgoglioso dei toni entusiastici della prefazione della Marcheschi, tanto più che lei è una stimata studiosa a livello internazionale. Ha pensato bene di rilanciare l’espressione con cui amichevolmente mi definì lo scrittore Giuseppe Pontiggia: Papa dell’olio. Come faccio a non essere orgoglioso?

«Il Papa dell’olio»

Luigi Caricato è una delle personalità più originali della cultura e dell’imprenditoria italiana contemporanea. Con spirito di libertà ha creato una visione culturale nuova del mondo rurale, dedicandosi in particolare allo sviluppo della conoscenza, della produzione e della diffusione dell’olio, quale bene e valore dell’agricoltura e della storia della civiltà italiana nei suoi molteplici rapporti con il Mediterraneo.

Ambasciatore del nostro olio nel mondo, Caricato ha avuto il merito di stimolare una riflessione interdisciplinare intorno all’agricoltura e di coinvolgere voci professionalmente diverse, per sostituire schemi concettuali e operativi stantii. Non a caso Giuseppe Pontiggia amava chiamarlo «il Papa dell’olio», per la sua attività di esperto e studioso, autore di diversi volumi dedicati all’olio extra vergine di oliva.

Giornalista e scrittore (suo il romanzo L’olio della conversione, 2005), Caricato è stato non solo l’artefice principale di una rivista aperta come «Teatro Naturale», ma anche l’ideatore del progetto «Olio Officina», che intende arricchire il lavoro finora svolto in una ricerca a tutto campo sulla cultura-coltura: ciò che scava un solco per seminare e fiorire nel corpo e nell’anima, rendendoci esseri umani degni del nome.

Daniela Marcheschi

 

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Una risposta a Un mio dono per tutti gli spiriti liberi. Astenersi perditempo

  1. Io partirò da Piedimonte Matese (ce) e ci sarò.
    Liscio come l’olio.

    Sarei curioso di sapere in quanti saranno presenti, e da dove verranno. Perché non scriviamo tutti un commento al post del Caricato?
    In bocca al lupo dottor Caricato, merita un grande successo e sono convinto che lo sarà.

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