Il tempo sospeso

io e il mare3Ieri non ho scritto il mio consueto post quotidiano. Sono stato al mare, di pomeriggio, e mi sono immerso in acqua, nuotando in uno stato di gioia suprema. E’ stato per me molto bello. E’ bastato quel gesto, l’atto dell’incontro delle mie molecole con l’acqua, per non richiedere null’altro, lasciando così uno spazio vuoto che è già pieno perché è stato vissuto intensamente. Non aveva senso scrivere e postare un contenuto sul blog Olio Officina, dopo quella immersione, dopo l’essere stato tutt’uno con l’acqua. L’esperienza di ieri è stata per me come un prepararsi alla nascita, già felice di aver abbracciato e accolto il mese scorso, tra le mie braccia, mio nipote Pierfrancesco. L’emozione è la medesima, quando si ama ciò che si fa e quando poi tutto ciò che ci circonda è ispirato all’amore. Secondo il padre della Chiesa sant’Agostino, il mondo non deriva da una divinità imperfetta, ma tutto l’universo obbedisce all’amore, nonostante la presenza del male e di chi il male lo compie perché non conosce o rifuta il bene. Così, restando fortificato in questa linea di pensiero, oggi vorrei prepararmi alla mia nuova nascita, percependo tutta l’emozione del tempo sospeso, prima del parto. E’ questa la dimensione che vivo oggi. Ed è questa l’emozione che sento di condividere con chi mi ama.

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