Cosa succederà a Massarosa?

la brillaQuest’oggi c’è stata l’attesa conferenza stampa di presentazione di Olio Officina Anteprima – La Zona Franca dell’Olio. Manca poco, ormai, all’atteso giorno. Tutto è pronto per partire. I parter dell’iniziativa, Zona Franca e Città Infinite sono in grande fermento. Intanto, cogliendo l’occasione dell’incontro con i giornalisti, ripresento la giornata oliandola di domenica prossima, riportando la dichiarazione che ho rilasciato questa mattina via Skype da Milano, mentre gli altri erano in loco. L’iniziativa del 29 settembre vuol essere un saluto all’olivagione 2013, un modo per dare il benvenuto a una stagione che si preannuncia nel complesso positiva. Gli olivicoltori sono sul piede di partenza, i frantoiani in stato di allerta. Non si può far altro che prepararsi spiritualmente all’olivagione. L’evento di Massarosa non è solo festa, intende anche annunciare, nello stesso tempo, il desiderio di una svolta, proprio in un momento critico in cui i consumi registrano una netta tendenza verso gli oli a basso prezzo. Gli extra vergini di alta qualità faticano, manca la rotazione sugli scaffali. Ci salva l’estero, per fortuna. Con la scelta di un’areale produttivo significativo qual è la Toscana, si intende onorare una regione di grande prestigio e nel contempo anticipare alcuni tra i temi di maggiore interesse. Il programma potete consultarlo qui. Ci sono figure autorevoli e di primo piano, tra i quali Gualtiero Marchesi e Daniela Marcheschi, le firme della doppia prefazione al volume Libero Olio in libero Stato, di cui sono autore. Ciò che voglio testimoniare a Massarosa, è l’idea che l’olio finalmente è diventato un prodotto democratico, alla portata di tutte le famiglie. Ora, l’unica attenzione che raccomando tutti di esercitare, è nel vigilare con grade scrupolo affinché gli oli da olive non diventino, da conquista sociale nella loro piena e libera disponibilità per tutte le tasche, a prodotto commodity in perenne promozione e in sottocosto. La dignità, prima di tutto: la dignità per la materia prima.

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Una risposta a Cosa succederà a Massarosa?

  1. Bene, io ci sarò, con l’entusiasmo e la passione che il buon dottor Caricato mi ha trasmesso.
    Che l’olio sia diventato un prodotto democratico e alla portata di tutte le famiglie ho qualche piccolo dubbio ancora, lo dimostra tra l’altro il fatto che l’olio stia vivendo – come dice Caricato – proprio un momento critico in cui i consumi registrano una netta tendenza verso gli oli a basso prezzo.
    E in effetti, la tendenza verso oli a basso prezzo, è dovuta probabilmente al fatto che le aziende produttrici di extravergini di elevata qualità, esercitano prezzi molto alti che non tutti possono sopportare.
    E con questo non dico che è sbagliato. Ma è un dato di fatto e bisogna “registrarlo”.

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