L’occhio pronto a cogliere la realtà viva

Berengo GardinChiunque può fare fotografie, anche belle, ma solo alcuni riescono a ricavare l’anima di quanto fotografano. Io sono stato tra coloro che hanno potuto prendere visione della mostraGianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo”, proprio il giorno dell’inaugurazione, lo scorso 13 giugno, alla presenza del grande Maestro. A Milano, a Palazzo Reale. Per chi ha piacere di visitarla, resta aperta fino all’8 settembre. E per chi ha piacere di documentarsi ulteriormente, Marsilio ha pubblicato il volume a corredo della mostra, a cura di Denis Curti. Leggo in particolare, dall’introduzione del direttore dell’agenzia Contrasto, Curti: “Berengo Gardin rincorre il presente, le movenze della storia, i suoi scarti a volte repentini, a volte più rallentati”. E’ stato bello scambiare due battute con Gianni Berengo Gardin. L’ho ringraziato per aver portato fortuna, e non poteva essere diversamente, al mio libro L’incanto dell’olio italiano, edito da Bibliotheca Culinaria nel 2001, la cui copertina, nonché le aperture dei capitoli, ospitano i suoi scatti, là dove ritrae la magnificenza degli olivi.

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