Le fave fritte, per tirarci su il morale

fave fritteL’Italia è ancora nel guado, manca il governo, si prospetta un futuro incerto e l’economia stenta a rialzarsi. In compenso ci sono occasioni per una felicità gustativa che è bene cogliere in tutta la pienezza espressiva. L’occasione è nella semplicità di un sacchetto colmo di fave fritte donatomi a Trieste nei giorni di Olio Capitale. Da ragazzo andavo matto per le fave fritte. E’ un classico della gastronomia povera, tipica della Puglia. Buonissime. Come per le noccioline, non si riesce mai a smettere, l’una tira l’altra. Si apre un pacchetto e lo si finisce in fretta. Vengono da Alberobello, il paese dei trulli. L’azienda è Sapori dell’antica terra. Gli ingredienti, pochi ed essenziali: fave, olio e sale. Peccato non sia specificato in etichetta la natura dell’olio. Saranno state fritte sicuramente in olio extra vergine di oliva. Immagino. Volete la ricetta? Ne avevo già scritto sul blog: cliccate qui.

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