L’olio quale inno alla gioia

Olio Officina Food Festival è ormai alle porte. Siete pronti? Certo da qui al 24-26 gennaio di tempo ne scorrerà ancora, ma i preparativi vanno a gonfie vele. I nomi dei personaggi coinvolti sono di grande spessore come i temi che si tratteranno. Tra pochi giorni inizierà la campagna di comunicazione. C’è intanto, in me, un’ondata di gioia che mi sta attraversando. Ciò a cui aspiro ogni santo giorno è proprio questa materia prima per me essenziale: la gioia, che poi è la pace dell’anima, un valore più alto di qualsiasi somma di danaro. Oggi per esempio ho sentito al telefono Giambattista Mastropierro, il presidente dell’oleificio cooperativo Goccia di Sole di Molfetta, e Fabiana Romanutti, direttrice di “q.b. Quanto basta FVG”. Entrambi mi hanno regalato gioia, e io per ricambiare loro e voi che mi seguite vi dono alcuni versi dello straordinario Guido Ceronetti, tra i miei scrittori preferiti di sempre.

Ecco uno stralcio tratto dal volume Due cuori e una vigna, edito da Il Notes Magico:

(…)

OLIO DIVINO E PURO AMATO OLIO

Ti mangia fritto chi non conosce il Bene,

Crudo ti mangia chi è amato dal Cielo.

Io ti ricevo come Mosè la manna

E chi ti manda a me sia benedetto:

Se non proprio Dio, certo è un suo Eletto.

Guido Ceronetti

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Una risposta a L’olio quale inno alla gioia

  1. Giulia scrive:

    Guido Ceronetti. Uno dei più affascinanti e profondi intellettuali che l’Italia possa esibire con orgoglio.

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