Olio su caprese. Quando la pubblicità va oltre gli stereotipi

Se dovessi esprimere un giudizio sulle campagne pubblicitarie riferite al mondo dell’olio, posso dire con tutta franchezza che non si è ancora al passo con i tempi. A parte alcune, rare, eccezioni. E a parte anche il fatto che nel complesso si continua a fare poca, pochissima pubblicità, sia video, sia radio, sia cartacea, sia infine online. Ed è un errore grave, imperdonabile. A conti fatti, sono poche, direi pochissime le aziende che investono in comunicazione. Quelle che lo fanno, non sempre agiscono in maniera lungimirante e innovativa. Si utilizzano spesso linguaggi desueti. Eccomi allora pronto a segnalare i casi felici. L’azienda Pantaleo di Fasano, per esempio. Già nel 2002 aveva lanciato una campagna pubblicitaria innovativa e coraggiosa. La loro intuizione? Sicuramente meritevole di plauso. Soprattutto perché tale comunicazione è stata effettuata nel 2002, in un periodo storico in cui l’olio ricavato dalle olive non godeva ancora delle medesime attenzioni odierne

La campagna, ideata da Carucci & Chiurazzi, era incentrata su tre moduli: olio su pasta, olio su insalata, olio su caprese.

“Le motivazioni della campagna – spiegano i responsabili dell’azienda pugliese – era di elevare l’olio extra vergine di oliva a marchio Pantaleo, mirando il messaggio più sul consumatore che non sulla catena commerciale.

“Non è stata un’operazione facile”, aggiungono ora, a distanza di dieci anni, ma “l’idea dell’olio, del quadro, del capolavoro, è stata un’idea fortemente innovativa per l’epoca. Tanto da essere stata ripresa quasi tal quale da altri, segno che abbiamo visto giusto”.

Non finisce qui, insisterò ancora sul tema, mettendo in luce le buone campagne pubblicitarie, passate e presenti, segnalando quando è il caso le più originali. Credo infatti sia necessario non demordere, anche perché – bisogna dirlo – senza pubblcità l’olio non è poi così fluido come appare.

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2 risposte a Olio su caprese. Quando la pubblicità va oltre gli stereotipi

  1. Iole scrive:

    Una bella pubblicità. Innovativa, ancor di più perché realizzata nel 2002.

  2. Il rosso del pomodoro con il bianco della mozzarella crea una bella coreografia , anche se per coloro che seguono la dieta non è dei migliori, in quanto l’abbinamento del pomodoro con la mozzarella crea gonfiore alla pancia .

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