Quanto attrae il colore dell’olio?

Nelle sedute di assaggio ufficiale si riccorre al bicchiere in vetro blu o ambrato, in modo da occultare alla vista il colore dell’olio, per non condizionare il giudizio dell’assaggiatore. Detto fuori dai denti, con tutta la franchezza del mondo: ma è proprio necessario questo disconoscere la bellezza e il fascino del colore?

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9 risposte a Quanto attrae il colore dell’olio?

  1. Riccardo Ferrero Leone scrive:

    Sappiamo dall’analisi sensoriale che il colore non è determinante nella valutazione della qualità di un extra vergine; quali potrebbero essere allora i parametri per inserire nell’esame questo nuovo elemento?
    Un suggerimento all’utente finale? non sarebbe corretto; un parametro aggiuntivo in sede di concorso? stessa cosa.
    Dovremmo stabilire delle regole che ad oggi ancora non esistono; si premia le migliore etichetta (e secondo parametri che fanno essenzialmente riferimento alla vista) e quindi avrebbe un senso dar valore anche al colore di un olio…ma i quesiti restano.
    Sarebbe molto interessante conoscere il suo prestigioso parere.

  2. Paolo Amerio scrive:

    L’idea degli ideatori del metodo ufficiale di assaggio era, ed è, quella di evitare di essere influenzati dal colore dell’olio nel momento della valutazione.
    Reazioni inconsce, per cui anche un’assaggiatore esperto sarebbe portato ad “immaginare” un fruttato intenso di fronte ad un bel colore verde, quando questo non è assolutamente certo.
    Si vuole evitare solo quello, punto.
    Tolti i panni dell’assaggiatore si torna poi ad essere estimatori dell’olio in tutte le sue forme e certo, anche i suoi colori!
    Un conto è l’assaggio ufficiale un altro una scheda di prodotto commerciale. Su quest’ultima perchè no, che si lancino pure i produttori in descrizioni emotive di colori e profumi. Se sono veritiere e raggiungono il consumatore…allora è perfetto.

  3. Luigi tega scrive:

    Il colore dell’olio rappresenta senza dubbio un elemento importante.
    Il senso della dichiarata “non importanza” risiede nel fatto che è l’unico parametro organolettico che può facilmente essere manipolato. Basta aggiungere estratti di clorofilla ed il gioco è fatto.
    Invece un olio difettoso perchè ossidato non può essere in nessun modo corretto.

  4. Bruno scrive:

    Secondo il mio modesto parere, più da produttore che da assaggiatore, il colore dell’olio dovrebbe essere una delle caratteristiche di valutazione; Anche perchè produrre olio extravergine di un bel colore verde oliva e produrre olio giallo pagliarino, c’è una gran bella differenza.

  5. Giulia scrive:

    Il colore non e’ fondamentale nel giudizio sensoriale, ma non e’ nemmeno da trascurare.

  6. Silvia Ruggieri scrive:

    Devo dire che non mi è mai piaciuto il bicchiere colore blu degli assaggi. Mi nascondeva il colore dell’olio. Un colore bello che già ti fa pregustare il sapore. E poi noi viviamo in un mondo a colori ed è importante anche la vista, in un giudizio complessivo del prodotto Olio. Mi disturba anche la bottiglia scura. Per la mia tavola uso sempre l’oliera di vetro chiaro. Mi rallegra e mi comunica un colore della natura.
    Nei ristoranti invece preferisco le bottigliette originali dell’Olio e leggo sempre …. tutto. E mi accorgo quanto è facile giocare con le parole e i significati…..

  7. Massimo scrive:

    Bella domanda. Proprio la scorsa settimana, in occasione di un incontro con una delegazione di giornalisti cinesi, la prima dimanda che mi e’ stata posta era appunto quanto fosse importante il colore dell’olio ai fini del giudizio sulla qualità di un olio. Sappiamo bene come per il vino nella descrizione appaia tra gli elementi caratterizzanti anche il colore. E’ certo che il consumatore sia stato abituato a riconoscere nel verde il colore dell’ olio ” migliore” .La decisione di ricorrere a bicchieri colorati risiedeva proprio nella volontà di spostare il giudizio sul gusto anziché sull’aspetto esteriore. Personalmente credo che oggi sarebbe importante cambiare questa pratica fa parte dell’educazione e se uno apprezza il gusto deve rimanere indifferente al colore. Sempre più , del resto si ricorre a confezioni scure anziché chiare. Occorre pero’ uno sforzo. Normalmente gli oli in offerta sono quelli in confezione chiara , come mai?

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