Il Pepoil “nutre la salute”. E l’extra vergine?

Alle volte si resta perplessi per quanto accade intorno a noi. Provate a leggere questa retroetichetta per rendervi conto di come vada storto il mondo! Si fanno tante storie verso un prodotto naturale qual è l’olio extra vergine di oliva, che è peraltro un puro succo di oliva, impendendo in molti casi di riportare in etichetta dettagliati claim salutistici che ne valorizzino la bontà, mentre in questo caso accade invece di tutto. Perché? Mi chiedo e vi chiedo. Esiste uno straccio di Istituzione che ci dica il perché?

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5 risposte a Il Pepoil “nutre la salute”. E l’extra vergine?

  1. dr.Pasquale Della Torca scrive:

    Ma che di te? Non sapete nemmeno leggere le etichette. Che blaterate di claim e che c’entra l’olio di semi di zucca con l’olio di olive?
    Fate i soliti discorsi sconclusionati che si leggono sul web.

    • Nell’etichetta si legge “NUTRE LA SALUTE”. Addirittura.

      Sì, sono i soliti discorsi sconclusionati e matti. E’ incredibile, vero?

      Sono proprio le consuete note aberranti che si leggono di frequente sul web. Che mondo! E quanto è difficile a volte comunicare e farsi comprendere…

  2. Daniela Vannelli scrive:

    Tutti sanno e ne conoscono i motivi…sono anni che si pongono questi perchè senza ricevere risposta …il problema olio dalle olive è come quello che riguarda gli stipendi della casta : tutti sanno, qualcosa si dice, ma poi…tutto resta uguale. Quello che c’è di positivo e di bello è l’intraprendenza e la determinazione con cui i produttori sfidano tale situazione…e i risultati si vedono.

  3. Fausto scrive:

    Luigi, fossi in te non mi stupirei piu’ di tanto per cio’ che accade o che dovrebbe accadere e …NON …accade nel paese dei cachi, il nostro italico suolo . Concordo anche con cio’ che ha scritto Donatella. Per quanto triste questa e’ la realta’. Al di la del nome del prodotto, a meta’ tra Peppone e petrolio, se leggo bene trattasi non di olio di semi di zucca semplice, ma di ” preparazione alimentare ” e in questa denominazione ci sta di tutto e di piu’. Persino una aggiunta di estratto di foglie di zucca?????? Probabilmente circuitato nelle erboristerie, dove si possono trovare stranissimi e sconosciuti tipi di oli, di provenienza e certificazione incerta. Spesso prodotti che hanno subito massacranti ” caretere” camionabili e magari due o tre voli aerei. E con promesse “orientali ” di miracoli, spesso con un miracolo evidente e immediato: il prezzo, di solito incredibilmente alto. Ora l’olio di semi di zucca piu’ famoso ,noto e di alta qualita’ , e’ quello Stiriano-Austria- regione austriaca dove esiste una tradizione centenaria di produzione degli oli di semi e di frutti secchi. Il Kurbiskernoel e’ un buonissimo olio chiamato l’oro nero,ed ha anche leggere proprieta’ antiinfiammatorie, se fatto bene , con maestria ed esperienza che non si inventano e con i semi di alta qualita’ di zucche specificatamente selezionate – cultivar stiriane- e coltivate da secoli in una zona particolare adatta che in Austria e’ chiamata : ” la piccola toscana” . E in questa retroetichetta io non leggo tutte queste specifiche indispensabili. Ma la cosa stupefacente rimane sempre il fatto che noi, in Italia, abbiamo uno dei piu’ potenti oli antiossidanti e vitaminizzanti al mondo, quello delle nostre 500 e passa cultivar di ulivo, olio da olive, e nelle erboristerie normalmente non esiste traccia di questo prodotto ” piu’ che salutista. Nelle parafarmacie nemmeno. Nelle farmacie…non parliamone. Questa sara’ certamente una delle sfide per il futuro, come tu hai gia’ ampiamente sottolineato, Luigi. O’ live, l’unico olio …dal vivo.;-)))

  4. DONATELLA scrive:

    ma perchè esistono istituzioni che si occupano del bene e della cultura generale ed alimentare dei cittadini?!
    Quando la trova la prego mi informi, sarò felice di darle il benvenuto!
    A parte lo sgomento per quanto sopra la ringrazio del Suo impegno su un alimento così prezioso come l’olio
    extra vergine di oliva, Donatella.

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