Ricotta vaccina ed extra vergine

Quest’oggi tra le tante sollecitazioni culinarie che hanno deliziato la mia giornata, ho avuto spazio per un abbinamento felicissimo che ripeterò volentieri. Un piatto semplice: ricotta vaccina, un extra vergine spagnolo, ben fruttato, dai freschi sentori di pomodoro, il “Cladivm” di Aroden, e ho toccato immediatamente il settimo cielo

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15 risposte a Ricotta vaccina ed extra vergine

  1. Graziano scrive:

    Diversi mesi fa, ho assaggiato a Grosseto, un dolce fatto con ricotta di pura pecora a latte crudo ed olio EVO Dop Seggiano…..interessante l’abbinamento, soprattutto la nota acida della ricotta con la dolcezza dell’olio…..molto ma molto intrigante……

  2. ciao luigi, nelle varie fiere ho proposto burrata e scamorza affumicata con il mio extra vegine di coratina ed è stato sempre un successo, provero’ con la ricotta e sicuramente sarà una delizia…….mmmmmhhhh

    • Nel mio libro, scritto asssieme con lo chef Giuseppe Capano, “Olio: crudo e cotto”, in uscita per fine gennaio, approfondisco il tema latticini-olio: l’abbinamento sorprende tantissimo, è da provare perchè se ne avvantaggia il piacere gustativo, come non mai: è un completamento che arricchisce senza creare squilibri di sapore. la Coratina è una cultyivar tra le più adatte ai latticini

  3. Proverò anch’io la ricetta del nostro amico. Sono curioso di sentire l’intensità di questi due alimenti.

  4. roberto scrive:

    stasera rietro a casa e trovo i foro acceso e stato un attimo provare . un bel abbinamento . la proporro nelle mie degustazioni
    di solito la servo col miele per colazione

  5. silvana scrive:

    Penso che la bella idea era l’abbinamento di due alimenti semplici, poi ognuno usa i prodotti che vuole e li abbina come vuole senza offendere nessuno; certo in questo caso, devo dire, non tutti sono fortunati come me che nella bella sicilia produco sia la ricotta che un eccellente olio da tonda iblea !

    • Esatto, le belle idee certe volte non si comprendono. Bisogna avere nature semplici per comprendere e godere la semplicità di ciò che ci circonda.

      L’inno alla Tonda Iblea va fatto: è doveroso

  6. Gabriella scrive:

    Io inveco ho degustato Spaghettoni di Benedetto Cavalieri conditi con Olio Extra Vergine di Oliva di Alta Qualità Don Vincenzo della Tenuta Zimarino e mascherpa d’alpeggio prodotta dal Ribelle del Bitto Mosè Manni … mi spiace per la Spagna … abbinamenti tanto sublimi solo eccellenze locali li possono offrire … al confronto l’olio spagnolo sembra buono per gli impacchi ai piedi :-))))

    • La pasta di Benedetto Cavalieri è una delizia, l’olio di Nicola Tieri offre una nuova chiave di lettura degli oli abruzzesi.
      Mascherpa d’alpeggio? Proverò il consiglio, perché per natura sono aperto a tutte le esperienze, senza preclusioni.
      La Spagna? E’ un Paese di straordinario fascino, con l’olio nel sangue.
      E’ vero, per la difesa della razza una soluzione può essere l’autarchia, come sosteneva a suo tempo Mussolini: solo oli locali, perciò, prodotti nel proprio orticello, o comunque nell’orticello del vicino (magari il vicino meno antipatico): solo olio a Km 0, così preserviamo la razza e il Paese dall’assalto dei nemici stranieri.

      L’olio spagnolo primeggia anche in cosmesi, quindi è da usare anche per la cura dei piedi affaticati, perché no?

      E l’olio drel Nord Africa? Non trascuriamolo solo perché vinti dal pregiudizio.
      Un mio consiglio: l’extra vergine Volubilia, prodotto in Marocco da Christophe Gribelin: http://www.olioofficina.it/2011/10/un%E2%80%99insalata-di-carote-all%E2%80%99uso-marocchino/

      Ho inoltre scritto al riguardo su fb la seguente nota in risposta ad alcuni commenti >>> Per fortuna che non sono un talebano e accolgo in cucina tutte gli alimenti di qualità, senza pregiudizi nè intolleranze. Peccato tuttavia che l’Italia abbia paura degli altri, non dimostrando di essere più come un tempo il Paese di riferimento per l’olio. E’ un vero peccato, ma sono sicuro che verranno tempi migliori. <<

  7. laura scrive:

    Bella nella sua semplicita’ questa ricetta che fa venire l’acquolinia in bocca, l’assaggero’ senz’altro. Per gli ingredienti proverò con un buon Garda Dop orientale l’unico problema semmai e’ riuscire a trovare una buona ricotta fresca.

  8. silvana scrive:

    Non mi coglie di sorpresa!! Vuole provare un altra versione ? Provi ad infornare la ricotta fresca e la tiri fuori dal forno quando inizia a dorarsi, dopodiche aggiunga un filo di olio, del prezzemolo tritato e se preferisce un pò di peperoncino. Sono solita consumare la ricotta fresca così e quest’anno l’ho proposta per il cenone di fine anno, è stato un successo. saluti silvana

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