Un brindisi con l’olio, per festeggiare Olio Officina Food Festival

Quest’oggi, per pranzo, si è brindato al buon esito della conferenza stampa di presentazione di Olio Officina Food Festival, che si è svolta a Palazzo Giureconsulti, nella sala del Parlamentino. E’ andato tutto bene e sono pienamente soddisfatto e grato per chi ci ha creduto e sostenuto idealmente il progetto. L’agenzia Agi ha diffuso una nota che spero riprendano molti giornali; e ora non resta che attendere l’inaugurazione del 27 gennaio, alla presenza di Gualtiero Marchesi. No, non abbiamo brindato con l’olio. Nei calici vi erano le bollicine Altamarca delle Colline del Prosecco Doc e Docg, molto apprezzate dai presenti. Bollicine a tutto pasto gentilmente donate da Giampietro Comolli.

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2 risposte a Un brindisi con l’olio, per festeggiare Olio Officina Food Festival

  1. Pingback: Qualcosa di vero e autentico, attraversato da un sentimento che si chiama “passione” – OlioOfficina

  2. La descrizione delle giornate è da favola…per me, e penso lo sarebbe anche per chi non c’era…è un’expo in tre giornate: il Giureconsulti sarà un campus, una sagra vera, di tutto di più. Luigi è stato comunicatore eccezionale nella presentazione, complessa, spontaneamente esposta alla stampa con garbo, convinzione, precisione, appeal, ragione e passione per il “suo” festival che è tutto: circo, stage, brain storming, piacere, spettacolo, coinvolgimento e tanta, tanta formazione e informazione. Sarà un percorso da scegliere in libertà e piacere, animati dalla curiosità o da voglia d ‘incontro, d’insegnare e d’imparare, di approfondire e di conversare. La suddivisione in sale, saloni e salette è affare da regia creativa. I temi da affrontare in avvicinamento o in visita sono tra i più vari, tutti con radici bell’olivo, nel succo del frutto, ma non solo, anche nelle amicizie del frutto, tra chi lo ama, chi non lo conosce, chi ne sa godere nei sensi i più nascosti sapori e profumi. Analisi e sensi, vista e colori, inspirazioni e profumi, assaporazioni e recettori, accostamento di cibo, sovrapposizione di ambienti e scenografie.
    Ho preso scarni appunti essendomi man mano goduto l’invito alla partecipazione diretta della fantasia a cui Luigi ha saputo ricorrere senza freni, gli auguro che la realizzazione dell’evento, che di per se ne rappresenta la fase di innamoramento e di una serie di incontri e di rapporti personali e collettivi, ma ne faccio tesoro per comunicarli. Un comune denominatore per ogni descrizione è rappresentato dal chiaro desiderio di condividerla: il piacere di insegnare a un adolescente o a un matura la delicatezza di profumi di un frutto così aperto alla simbiosi, 450 varietà originali dì “olivar” italici sono un paradiso terrestre di paesaggi, di innesti capaci di moltiplicare per “enne” le sfumature delle sensazioni, della forma dell’oliva, del colore, del sapore… L’oleicità va capita anche dai professionisti della cucina, dai maestri che ne acquisiscano la volubilità, la preziosità, la versatilità.
    Lezioni e conversazioni spazieranno su tematiche popolari e estreme: l’olio d’oliva è l’unico condimento che nasce da un “frutto” naturale, l’oliva. Altri, importanti ma diversi arrivano alla tavola dai semi. La chimica e la naturalezza dei succhi dai semi è molto più complessa della chimica dei succhi che provengono da un frutto di cui il seme fa altrettanto parte dello stesso. Il succo del frutto, delicatamente estratto, trova nella pianta una sua caratteristica che deriva dalla capità della pianta di farne una selezionata raffinazione, inviando vers il seme tutte le caratteristiche genetiche e genitali e verso la polpa tutte quelle di attrazione, di bellezza che anche le piante sanno emanare. Gli incontri tra i ricettacoli di gioia silvestre ed il resto dell’universo, dalla flora batterica agli insetti, dai volatili all’uomo!
    L’ambiente dell’oliveto richiama all’armonia che diventa matrice di accompagnamento intellettuale e fisico, dai laboratori alle postazioni di assaggio, accompagnati da suoni e colori; anche da aria profumata. Un tocco d’arte non mancherà, le idee sono natie anche alla presentazione del Teatro Naturale al Giureconsulti.
    Ieri, bollicine di Prosecco hanno concluso la proposta d’appuntamento; dal 27 sera all’imbrunire della domenica del 29 Gennaio ci potremo sentire più completi, per una volta, nel piacere del buono e del bello, della salute e del benessere, liberi di trovare anche nella poesia, nelle immagini e in un libro un ricordo di sapori da ritrovare o da provare con stupore anche per una prima volta. Un augurio per un difficile 2012.

    Grazie Luigi!

    Enzo Lo Scalzo, AgoraAmbrosiana

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