Tutti utilizzano l’olio, in pochi lo utilizzano correttamente

Ieri giornata di quasi relax. In realtà anche ieri ho lavorato agli ultimi preparativi della conferenza stampa di domani. Quello di lunedi 19 dicembre per me è un appuntamento importante. Ho partecipato attivamente a molte conferenze stampe, in tutti questi anni, ma quella che si terrà domani è diversa dalle altre: sono implicato in prima persona, sono io stesso l’organizzatore. C’è grande attesa, dunque. Non comunicherò soltanto intorno a un evento tra i tanti, ma intorno all’evento: Olio Officina Food Festival. Una grande novità, rispetto a quanto è stato finora comunicato intorno all’olio. Non c’è soltanto l’olio in se stesso, ma l’olio in relazione al cibo, ad altre materia prime, nelle sue implicazioni pratiche.

Per qualificare i consumi, non c’è altra via. Tutti utilizzano l’olio, in pochi lo utilizzano correttamente, scegliendo quello giusto. Occorre educare al consumo consapevole, a inziiare dagli chef, da chi opera professionalmente, fino a coionvolgere anche la cucina domestica.

Perché un festival? Ho voluto espressamente utilizzare questa espressione così abusata, festival, perché quando i contenuti sono forti e nuovi, anche le parole più abusate si presentano come nuove. Vedremo. Manca poco ormai all’appuntamento di gennaio. Io sono pronto.

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2 risposte a Tutti utilizzano l’olio, in pochi lo utilizzano correttamente

  1. Ne hai parlato benissimo, ieri, con l’entusiasmo di un innamorato e con la sapienza di un docente. Lo stesso Matteo Scibilia, Presidente di Cuochi di Lombardia, siculo e aggregato gestore anche di cucina del Nord, ha raccolto il messaggio con il piacere e la curiosità di chi sa di essere sempre attento quando il professore fa una lezione perfetta, magistrale. Ha promesso collaborazione insospettabile. Lo ha colpito l’affermazione che hai fatto raccontando che maestri di cucina del centro nord hanno convenuto quanto le qualità infinite di sapori dell’olio d’oliva abbiano stimolato il miglioramento dei “burri” della penisola…
    Manca ancora un tre stelle di Francia a “secondare” l’affermazione: forse è impossibile, ad oggi il confronto nella GDO francese non è pari.
    E’ campo aperto per le chicche di qualità nostre: la giornata di olio officina al Geant farebbe certamente premio, perché non provare? Basterebbe una intelligente ripresa a Identità Golose o in casa francese aperta, a cominciare dalla Costa Azzurra dove gli oliveti ed i loro succhi promuovono aromi e profumi di ottimo livello: siamo sulla stessa costa, ma loro fanno le code per venire al mercatino di San Remo, ogni sabato!

  2. Ne hai parlato benissimo, ieri, con l’entusiasmo di un innamorato e con la sapienza di un docente. Lo stesso Matteo Scibilia, Presidente di Cuochi di Lombardia, siculo e aggregato gestore anche di cucina del Nord, ha raccolto il messaggio con il piacere e la curiosità di chi sa di essere sempre attento quando il professore fa una lezione perfetta, magistrale. Ha promesso collaborazione insospettabile. Lo ha colpito l’affermazione che hai fatto raccontando che maestri di cucina del centro nord hanno convenuto quanto le qualità infinite di sapori dell’olio d’oliva abbiano stimolato il miglioramento dei “burri” della penisola…
    Manca ancora un tre stelle di Francia a “secondare” l’affermazione: forse è impossibile, ad oggi il confronto nella GDO francese non è pari.
    E’ campo aperto per le chicche di qualità nostre: la giornata di olio officina al Geant farebbe certamente premio, perché non provare? Basterebbe una intelligente ripresa a Identità Golose o in casa francese aperta, a cominciare dalla Costa Azzurra dove gli oliveti ed i loro succhi promuovono aromi e profumi di ottimo livello: siamo sulla stessa costa, ma loro fanno le code per venire al mercatino di San Mero, ogni sabato!

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