Con gli occhi puntati al futuro

C’è grande attesa per il convegno di domani a Milano, in occasione della ventiquattresima edizione del Simei. Come alcuni già sanno, è la terza volta consecutiva che l’Ente Mostre Enologiche dedica uno spazio di rilievo all’olivicoltura e all’olio all’interno della sua manifestazione biennale. E’ qui che ha avuto luogo per la prima volta l’Oil Bar, una formula vincente poi ripresa anche altrove. Non è soltanto uno spazio nei padiglioni della fiera. E’ disponibile pure un apposito catalogo, con un mio saggio d’apertura sulla panoramica attuale del mondo oleario. Ma l’attenzione è tutta concentrata sulla giornata di domani, dove si affronterà un tema molto importante: il futuro. Il titolo del convegno non lascia dubbi sulle intenzioni: “Oltre la tradizione. Un volto nuovo per l’olio extra vergine di oliva”.

Ecco la nota di presentazione del convegno e, a seguire, i temi e l’elenco dei relatori.

SIMEI – ENOVITIS, 25 novembre 2011 – ore 9,30
Sala Gemini, Centro Congressi Stella Polare

Il futuro dell’olio ricavato dalle olive va scritto oggi, non può più essere rimandato a domani. Nel contesto operativo attuale, in cui ci si muove un po’ a fatica sul mercato, è necessario voltare urgentemente pagina, perché non basta più ancorarsi alla tradizione. Ci vuole inventiva e progettualità. E’ necessario in particolare inventarsi qualcosa di nuovo. Ciò che tuttavia non si è ancora compreso, è cosa ci si debba inventare per andare concretamente al di là del già noto. E’ in gioco infatti la buona tenuta del nostro comparto olivicolo e oleario. Sì, perchè a distanza di cinquantuno anni dall’introduzione della categoria merceologica olio extra vergine di oliva; e a vent’anni dall’introduzione, tramite regolamento comunitario, dell’analisi sensoriale degli oli di oliva; e, non ultimo, a vent’anni dall’istituzione, il prossimo 2012, delle denominazioni di origine per l’olio, non è più tempo di restare immobili, replicando vecchi modelli e formule ormai inefficaci. Indicare nuove strade da percorrere non è tuttavia un compito agevole. Nonostante tale limite, occorre pur apportare qualcosa di nuovo, in un mercato dell’olio da un lato promettente, perché si sta estendendo sempre più nettamente verso nuovi confini e nuovi popoli, dall’altro lato piuttosto stanco e maturo, in particolare nei Paesi tradizionali del Sud Europa, dove, con qualche malcelata preoccupazione, un prodotto da tutti ormai considerato un functional food, è stato paradossalmente declassato, sugli scaffali, alla stregua di prodotto civetta, diventando così a tutti gli effetti una generica commodity. Quali strategie sono allora possibili? E’ ancora plausibile una innovazione di prodotto?

 

Programma

 

Ore 9,30
Luigi Caricato, oleologo e direttore di Teatro Naturale, moderatore

Ore 9,40
Carlo Mariani, Stazione Sperimentale per le Industrie degli Oli e dei Grassi, Milano
La chimica dell’olio. Quanto può contribuire lo studio dei componenti minori e della materia grassa nell’apportare un valore aggiunto al prodotto.”

Ore 10,00
Tullia Gallina Toschi, Università di Bologna
L’olio extra vergine vergine nel mondo e la genuinità del gusto. Se non piace, che fare?”

Ore 10,20
Massimo Cocchi, Università di Bologna
L’olio extra vergine di oliva: functional food. La leva salute per fare marketing”.

Ore 10,40
Massimo Occhinegro, esperto marketing internazionale
Come giocarsi la carta dell’export verso i nuovi paesi consumatori: quale strategia di prodotto può essere attuabile”.

Ore 11,00
Mauro Meloni, direttore Consorzio di garanzia extra vergine di qualità
Fermarsi all’extra vergine o studiare un nuovo prodotto”.

Ore 11,20
Giuseppe Capano, maestro di cucina
Ci sono possibilità di nuove sperimentazioni in cucina con l’olio extra vergine di oliva?”.

Ore 11,40
Juan Penamil, Spagna, direttore Mercacei
Le innovazioni di prodotto, cosa accade in Spagna”.

Ore 12,00
Michele Genovesi, manager del gruppo Boheringer
Case history “Non solo olio extravergine: una riflessione sul mercato farmaceutico come opportunità per i derivati della lavorazione dell’oliva

Ore 12,20
Dibattito

La partecipazione al convegno è gratuita: è necessario compilare l’apposita scheda.

 

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2 risposte a Con gli occhi puntati al futuro

  1. Buongiorno Luigi, vengo a conoscenza del convegno solo ora tramite Teatro naturale, è possibile riceverne gli atti?
    buon Olio
    Massimo

  2. Pingback: Guardare avanti. Vivere il presente immaginando il futuro – OlioOfficina

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