“El Silencio” di Miguel Torres parla all’anima

In diversi mi hanno chiesto notizie e curiosità riguardo alla mia recente visita a Barcellona e agli oli spagnoli. Ebbene, quest’oggi voglio partire dalla degustazione di due oli extra vergine di oliva d’eccellenza. Il primo ottenuto da olive Picual, a dimostrazione che da questa cultivar tanto derisa, in realtà si possono ricavare anche oli di gran pregio; il secondo olio è invece un monovarietale Arbequina. Onore all’azienda Miguel Torres di Pacs del Penedès, che oltre a produrre grandi vini, esprime un esempio di lucida e potente professionalità anche con gli oli.

Debbo ringraziare gli organizzatori di “Alimentaria” poer avermi messo in contatto con la stotica e prestigiosa azienda Torres. E un ringraziamento particolare va a Louis Cañellas Domènech es director ejecutivo del Departamento de Enoturismo y Eventos de Bodegas Torres. Con lui ho condiviso il tavolo del pranzo del primo ottobre al ristorante del Mas Rabell de Fontenac, un mas catalano di proprietà dei Torres.

 

SAGGIO ASSAGGIO

Aceite de oliva virgen extra “El silencio” da olive Picual

Vista > Giallo dorato dai riflessi verdolini, limpido

Olfatto > E’ un fruttato di intensità medio leggera, con richiami al pomodoro e a frutta bianca

Gusto > Morbido e rotondo, armonico nelle note amare e piccanti, ben dosate; gusto vegetale di lattuga e altri ortaggi

Sensazione retro-olfattiva > Rimandi all’erba di campo e alla frutta secca, lieve piccante

 

SAGGIO ASSAGGIO

Aceite de oliva virgen extra “El silencio” da olive Arbequina

Vista > Giallo oro dai riflessi verdi, limpido

Olfatto > Fruttato di media intensità, dalle connotazioni erbacee e dai sentori vegetali di carciofo, con un lieve richiamo al pomodoro

Gusto > Ha buona fluidità ed eleganza, armonia e finezza, con note vegetali di ortaggi e una sensazione amara e piccante ben dosata

Sensazione retro-olfattiva > Ha toni mandorlati e lieve punta piccante

L’ABBINAMENTO

Entrambe perfetti con crudités, zuppe di legumi, creme di verdura, carni bianche ai ferri. Io li ho potuti degustare con il menu che riporto di seguito.

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2 risposte a “El Silencio” di Miguel Torres parla all’anima

  1. massimo scrive:

    Luigi, com’è difficile assaggiare e soprattutto comprendere un olio! Mi sento tanto ignorante ogni volta che leggo le recensioni ed in particolare questa. Frutta bianca….sono mela o pera? Riconoscere la lattuga o gli ortaggi o ancora la frutta secca! Premesso che non ho mai partecipato volutamente a corsi per assaggiatori, io a stento riconosco il pomodoro e l’erba fresca ma mi considero, sotto questo aspetto un “praticone” A Milano nell’occasione di Olioofficina Food Festival, considerando il periodo giusto, mi piacerebbe fare un corso accelerato stile controllori patrocinati.

    • Assaggiare l’olio è difficile quando si è intimoriti dal prodotto, poi si entra in confidenza e via via si scorgono anche le sfumature.
      Io per mia scelta cerco di evitare nelle descrizioni di scendere troppo nei particolari, anche perché diventa poi una visione troppo soggettiva dell’olio. Confido nel lessico elaborato dal Coi, ma è sempre bene allargare le sensazioni e servirsi delle parole per suscitare emozioni e curiosità.

      Frutta bianca è espressione ampia, solitamente si intende la mela, ma anche la banana, ma non solo.

      Ciò che manca al mondo dell’olio è un approccio edonistico più disinvolto, ma sono anche del parere che si debba fare sempre attenzione a non cadere in esagerazioni, come purtroppo sta capitando con il vino, dove il comico Antonio Albanese scimmiotta le gesta dell’esperto degustatore: http://www.youtube.com/watch?v=0VxHR6vgOVw&feature=related

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