Riviste di cucina fritte e servite calde

Che peccato! Su “Sale & Pepe” di luglio campeggiava in copertina il richiamo “Fritti d’estate”. Corro alle pagine 42-49 e mi imbatto nelle ricette di Antonella Pavanello. Sono cinque in tutto e tutte riportano l’indicazione generica ed evasiva di “olio per friggere”. Mah! Resto perplesso. Poi, nelle pagine immediatamente successive la sorpresa. A pagina 50 e 51 compare la pubblicità dell’olio McCain, 100% di girasole, frutto di una miscela di olio di girasole definito “classico” e di olio di girasole “ad alto contenuto oleico”. Bene, sarebbe questo il suggerimento per quell’olio per friggere che campeggia in ognuna delle cinque ricette?

Non sarebbe stato più corretto nei confronti delle lettrici e dei lettori indicare l’olio chiamandolo per nome? Per esempio: “olio extra vergine di oliva”; oppure: “olio di oliva”; oppure: “olio di arachide”; oppure: l’olio dell’azienda che ci fa la pubblcità?!

Questa voce è stata pubblicata in Buoni o cattivi?. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Riviste di cucina fritte e servite calde

  1. Fausto Delegà scrive:

    Ottima e obbligatoria, direi, osservazione. Purtroppo ogni tanto queste cose si leggono ancora. Si certo, concordo sulla necessità di una onestà di consigli. Chiamare le cose con il loro nome senza ammiccamenti generici poi ben spiagati due pagine dopo è doveroso… e onesto prima di tutto. Vorrei solo aggiungere, se posso, visto che mi interesso di olio a livello amatoriale e passionale, ma anche e per lo più di mieli, con un po’ più di preparazione e professionalità,che stessa , se non peggiore sorte, è sempre destinata ai mieli nelle ricette , che vengono citati genericamente come tali senza mai tenere presente che se in Italia abbiamo centinaia di cultivar di olivo, unici al mondo,siamo anche l’unico paese al mondo a poter vantare la produzione di quasi 60 tipologie di mieli diversi, tra millefiori e melate. Senza contare tutto ciò che viene dalla territorialità stessa dei mieli che come vini e oli sono perfetti lettori di ” terroir” diversi. Anzi direi di più. Oli e Mieli sono tra i prodotti ,di cui l’uomo può cibarsi ,i meno interagiti dall’uomo stesso , dove l’oliandolo e l’apicoltore poco possono cambiare rispetto a ciò che dice l’oliva o l’ape bottinatrice, se non le scelte opportune di gestione pre raccolta e pura estrazione o smielatura. Ma, tornando a palla, sempre nelle ricette, come ci si dimentica di citare olio extra vergine di oliva, omettendo ovviamente anche cultivar e provenienze, nele stesse ci si dimentica di citare mielie di acacia, piuttosto che asfodelo o cardo e i luoghi da cui provengono. L’acacia piemontese non è l’acacia del Lessini e nemmeno quella della Pianura Padana e il termine ridicolo “miele di italiano di…” dovrebbe scomparire dalla circolazione dicendo nome e cognome dei mieli e lasciando parlare i terroir; nei mieli, negli oli, nei vini. Grazie Luigi delle bellissime news che sempre ci proponi nel tuo ben fatto Olio Officina. Buon lavoro .:-)

    • Che belle considerazioni, Fausto. Grazie.

      E’ una battaglia difficile, quella culturale, ma è sufficiente insistere e si vedranno i risultati.
      Quando ho iniizato a scrivere di olio sulle riviste importanti, non riservate agli addetti ai lavori, mi guardavano come fossi un alieno.
      Ora invece tutti parlano e scrivono di olio (magari commettendo errori), ma lo fanno: si sono resi conto che l’olio non è banalmente un grasso, ma qualcosa di più. Accadrà lo stesso con il miele, e con altre materie prime alimentari altrettanto importanti. E’ necessario tuttavia che vi sia qualcuno che come me scriva e insista ad avere spazi di visibilità. In questo modo si potrà voltare pagina.

      Io sono ottimista, e resto tale, nonostante in giro si veda solo una realtà tragica e uomini piccoli, senza respiro.

      Grazie. Ci si vede a Olio Officina Food Festival?
      E’ il primo evento sull’olio, solo ed espressamente culturale: si svolgerà a Milano, dal 28 al 29 gennaio.
      A presto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *