Dop Chianti Classico “Le Corti”. Anche l’olio è “chi lo fa”

Chi mi segue su “Teatro Naturale” conosce molto bene un grande interprete dell’agricoltura italiana qual è Duccio Corsini. I suoi editoriali (per esempio “Produttori d’aria e di spazio” e “I vini sono chi li fa”) ne sono una testimonianza viva. Ma anche altri suoi testi, sempre intrisi di pensiero e di capacità di guardare avanti, rappresentano un punto di svolta nel mondo agricolo, e figuriamoci nello zoppicante e anchilosato mondo dell’olio. Ecco allora come si traduce in realtà concreta il suo lavoro in veste di produttore d’olio.

Come ho avuto modo di scrivere su “Teatro Naturale”, nell’ambito di un’intervista, Duccio Corsini appartiene a una delle famiglie nobili italiane più antiche, le cui prime notizie risalgono al 1100. Prima commercianti e poi banchieri, attenti a reinvestire parte degli utili nella terra, annoverano tra gli altri un santo, Andrea Corsini, e un papa, salito al soglio col nome di Clemente XII. Duccio Corsini si occupa personalmente delle due tenute, dove produce vino e olio: Fattoria Le Corti a San Casciano Val di Pesa, nel Chianti Classico, e Tenuta Marsiliana, nella Maremma grossetana.

Su “Olio Officina” presento quest’oggi l’olio extra vergine di oliva Chianti Classico Dop “Le Corti”, firmato “Principe Corsini” e ottenuto da olive Frantoio e Moraiolo coltivate secondo i canoni dell’agricoltura biologica.

Un’annotazione: ho ricevuto l’olio nel febbraio di quest’anno. Si tratta del frutto dell’olivagione 2010. Nella nota di accompagnamento Duccio Corsini scrive: “Il miglior olio degli ultimi 5 raccolti”. Ed è proprio vero, siamo a livelli di una grande e non sempre eguagliabile eccellenza.

Si può dunque dire, parafrasando molto opportunamente il titolo dell’editoriale apparso su “Teatro Naturale”, anche l’olio è chi lo fa.

SAGGIO ASSAGGIO

Vista > Verde chiaro dai riflessi dorati, è limpido.

Olfatto > E’ un fruttato di media intensità, dai profumi freschi e puliti, vegetali, dalle chiare connotazioni erbacee.

Gusto > Al palato è morbido e avvolgente, equilibrato e piacevole nelle note amare e piccanti che si aprono progressive e nette ma ben dosate, con personalità. Ha gusto vegetale di cardo e carciofo.

Sensazione retrolfattiva > In chiusura una gradevole punta piccante e sentori di erba di campo.

L’abbinamento > Oltre che con i piatti tipici della Toscana, mi vengono in mente alcune ricette in particolare. Per esempio > con la pasta: insalata di fusilli con melone e rucola, oppure linguine con zucchine, capperi e menta; con piatti di carne: medaglioni di vitello ai capperi, oppure costine di maiale alla diavola; con piatti marinari: carpaccio di scampi, oppure spiedini di pesce spada con limone e alloro; e, ovviamente, con tante e variegate verdure: melanzane e zucchine al limone con salsa di noci, oppure carote e fagiolini con salsa di menta e prezzemolo.

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