Carpaccio di verdure con vinaigrette di olive. Un antipasto di primavera

Quest’oggi mi è capitato di sfogliare il mio libro A tavola e in cucina con le olive, pubblicato da Tecniche Nuove. E così mi sono soffermato su una ricetta dello chef Lino Gagliardi, dell’Osteria La Rampina di San Giuliano Milanese. E’ una tra le varie ricette contenute nel libro.

LA RICETTA

Carpaccio di verdure con vinaigrette di olive

Tempo di preparazione: 45’

Tempo di cottura: 30’

Grado di difficoltà: medio

Costo: medio

 


Ingredienti per 4 persone

8 asparagi bianchi

8 asparagi verdi

4 rosette di broccoli

4 rosette di cavolfiore

20 g di dadolata di carote

1/ 3 di porro

sale

Ingredienti per la vinaigrette

10 g di polpa di oliva

3 cl di olio extra vergine di oliva

mezzo cl di aceto di sherry

mezzo cl di aceto balsamico

sale e pepe di mulinello

Preparazione

Pulire gli asparagi ed eliminare le estremità.

Lessare gli asparagi, i cavolfiori e i broccoli in acqua bollente leggermente salata; scolarli al dente e passare sotto un getto d’acqua gelata.

Scottare velocemente la dadolata di carote.

Tagliare il porro in quattro fette e stufarlo, coperto in una casseruola, per poi lasciarlo raffreddare.

Tagliare le verdure cotte a fettine regolari e disporle sui piatti ponendo al centro una rondella di porro.

Miscelare bene gli ingredienti per la vinaigrette e controllare il sale e il pepe.

Nappare le verdure affettate e decorare con la dadolata di carote e servire.

Questa voce è stata pubblicata in L'olio entra in ricetta, Libri, Libro anch'io, Olive. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Carpaccio di verdure con vinaigrette di olive. Un antipasto di primavera

  1. Luigi, interessante quest’insalata. Non avevo mai pensato agli asparagi utilizzati in questo modo. Domanda: hai mai sentito parlare degli asparagi di Cantello? Ne parlo diffusamente sul mio blog e sul Cavolo Verde in questi giorni. In più, volevo ricordarti che, mentre gli asparagi verdi si puliscono semplimente lavandoli, e se ne utilizza solo la parte verde, quelli bianchi (come l’asparago di Cantello, appunto) vanno raschiati e si utilizzano tutti, sino a circa 2 cm dalla fine (se è già stata ben pareggiata).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *