Oh, focaccia! Mia buona e sapida focaccia pugliese

Oggi ho voglia di focaccia. E’ bella da vedersi, gustosa, morbida. Tanto per iniziare, spazio e riflettori dedicati alla focaccia pugliese. Prende così idealmente il via un percorso a tappe, regione per regione, alla scoperta delle tante focacce d’Italia.

Protagonista indiscusso l’olio extra vergine di oliva. Quale olio utilizzare? Quello ricavato da olive Ogliarola del Salento, o anche l’olio da olive Ogliarola Garganica, o da Ogliarola barese.

Se ne ricava una focaccia dal gusto morbido, dolce, delicato. In armonia con le altre materie prime utilizzate.

Focaccia pugliese

Ingredienti

500 g di farina

2 patate di media grandezza

1 cubetto e mezzo di lievito di birra

10 pomodorini ciliegini

olio extra vergine di oliva, solo made in Puglia o made in Salento

aglio

origano

sale grosso

Preparazione

Si lessano le patate, si pelano, si passano e si sistemano su una spianatoia

Si spinge dentro le patate la farina aggiungendo il lievito sciolto in un po’ d’acqua tiepida

Si amalgama il tutto aggiungendo qualche presa di sale e altra farina fino a che non si ottiene una massa omogenea

Si sistema in un canovaccio cosparso con un po’ di farina

Si lascia lievitare sotto una coperta, per circa 2 ore

Si olia la teglia e si vi stende la pasta, cospargendola ancora d’olio

Si spolvera la focaccia con dell’origano e si dispongono i pomodorini schiacciandoli a metà

Si condisce ancora con olio e sale, infornando per 5 minuti a 240 ° C

Si riduce la temperatura a 180 ° C, proseguendo la cottura per circa 30 minuti

La focaccia è pronta, la si serve calda

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3 risposte a Oh, focaccia! Mia buona e sapida focaccia pugliese

  1. Tata Pici scrive:

    Evviva la focaccia pugliese. Mia nnona era così brava! Ora cerco una cuoca che mi faccia ricordare quella bontà di focacce che da oltre trent’anni mia nonna mi faceva…

  2. alessandra scrive:

    Grazie per quest’altra ricetta! ho provato a preparare le bugie e sono venute davvero bene! mi sono piaciute di più della versione con il burro. Ora mi cimenterò con la focaccia. E’ bello poter sperimentare ricette nelle quali l’olio ha un ruolo primario, è bello anche riuscire a ritagliare del tempo, delle energie e degli spazi a fare questo perchè credo che parte della responsabilità della mancanza di cultura sull’olio dipenda dal fatto che oggi non siamo più disposti a dedicare tempo alla scoperta di sapori, diversità. Il nostro tempo va in altro, non c’è più pazienza e sapienza nella preparazione del cibo e neppure nel gustarlo…è una delle tante cose belle e importanti che abbiamo perso senza neppure capirne il valore. Grazie quindi, per questa riscoperta che ci aiuta a compiere!

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