Quanto sono buone le bugie!

Sono alcuni anni che non ho più notizie di Maria Gabriella Fogli, e me ne dispiace, perché lei ha rappresentato un vero punto di riferimento per il mondo degli oli di oliva. Maestra di cucina, ha scritto libri memorabili, tra cui uno che rappresenta un capisaldo, Pasticceria fine all’olio di oliva, edito dal Consiglio oleicolo internazionale. E’ l’occasione per ricordarla, nella speranza che stia bene e di poterla presto reincontrare. Ecco dunque questo mio omaggio, attraverso una sua ricetta: le bugie.

E’ un dolce tipico del Piemonte, regione di cui è originaria la Fogli. Si preparano per lo più nel periodo di carnevale. Alcuni le chiamano anche risole.

LA DOLCE RICETTA

Le bugie di Maria Gabriella

Tra gli ingredienti, nella ricette della Fogli compare l’indicazione olio di oliva, sic et simpliciter, io mi sono permesso di aggiungere tra parentesi extra vergine, senza sentirmi tanto in colpa, perché credo di interpretare le intenzioni della Fogli. Per troppo tempo si è indicato generaicamente il termine olio di oliva, senza mai specificare. Il libro, per la cronaca, è sttao stampato nel 2000.

Ingredienti

350 g di farina bianca

60 g di olio (extra vergine) di oliva

2 uova

Buccia di limone grattugiata

1 bicchierino di latte

Un pizzico di sale

Olio (extra vergine) di oliva per friggere

Preparazione

Sulla spianatoia, disporre la farina a fontana, mettere al centro i restanti ingredienti.

Impastare il tutto, ottenere una palla, batterla sul tavolo di lavoro, più volte.

Lasciare riposare la pasta a temperatura ambiente coperta da un tovagliolo, per mezz’ora.

Stenderla con il mattarello, ritagliarne delle strisce di forma diversa.

Scaldare l’olio a 170 ° C e friggervi le bugie.

Sul piano di portata, spolverizzarle di zucchero a velo.

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4 risposte a Quanto sono buone le bugie!

  1. Alfredo scrive:

    La signora Fogli è mancata nell’agosto del 2014, in un piccolo cenmtro della cintura di Torino dove da tempo viveva. Restano indelebili i ricordi legati alle sue lezioni nella scuola torinese e i libri – forse troppo pochi – che tramandano il suo sapere particolarissimo e il suo stile inconfondibile.

    • Grazie per la comunicazione della notizia. E’ un gran pecato non averla potuta salutare, ma ne vavevo perso le tracce. Spero non si perda la memoria del grande lavoro che ha fatto per la cultura dell’olio da olive. Spero di riuscire a contattare i suoi familiari.
      Grazie ancora per la notizia.

  2. Già dov’è finita Maria Gabriella Fogli? Illuminanti i suoi libri, abbiamo ancora la collezione di “Uliveto Italia”, al tempo diretta da Piero Antolini, ma ora i Mastri Oleari non la pubblicano più. In quella rivista erano interessanti le ricette della Fogli. Che peccato!

    • BRUNO RECCHIUTI scrive:

      MARIA GABRIELLA FOGLI ..
      SONO ARRIVATO A QUESTO SITO CLICCANDO IL SUO NOME …
      HO INIZIATO NELLE SUA SCUOLA CIRCA NEGLI ANNI 90 CON UN CORSO ALL’OLIO CON IL SIGNOR ANTOLINI … SIAMO RIMASTI IN CONTATTO
      FINO A POCHI ANNI FA’ , LE ULTIME VOLTE CHE L’HO VISTA ERA ORMAI AVANTI CON LA SUA MALATTIA , ED OGGI NON SO’ DI PIU’ , A VOLTE CERCO IN INTERNET QUALCHE INFORMAZIONE MA HO SEMPRE I SUOI LIBRI SULLA MIA SCRIVANIA E ANCORA OGGI NE FACCIO USO … BUONA GIORNATA BRUNO

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