L’Italia dell’olivo e dell’olio s’è desta

Tra i vari libri collettivi ai quali ho collaborato, ne segnalo uno pubblicato dalle edizioni Bolis. Si tratta di un volume illustrato dal titolo Olio, e dal sottotitolo più esplicativo di Tre millenni di olive in Italia. La grande tradizione olivicola e olearia del nostro Paese, si sa, non poteva che confluire in un libro a più mani per onorare la sua storia.

Il volume è stato curato da Antonio Ricci ed è arricchito dalle spettacolari foto di Giorgio Tassi, molto belle, capaci di esprimere fascino e attrattiva solo a sfogliarlo. Le foto sono originali, essendo state appositamente commissionate dall’editore per rendere l’opera iconograficamente più omogenea. Non sempre è così, spesso si ricorre a foto acquistate qua e là.

Le fotografie di Giorgio Tassi rappresentano dunque un netto punto di vantaggio per la pubblicazione. Così, accanto all’autorevole contributo di Antonio Ricci, a firmare i sei capitoli che compongono il libro vi sono, in ordine di apparizione, me medesimo, Luigi Caricato, e, a seguire in ordine di comparizione, Luciana Baldoni, Patrizia Cirino, Giorgio Pannelli, Ranieri Filo della Torre e Barbara Alfei.

Non va trascurato il tocco del celebre bizantinista Paolo Cesaretti, con alcune sue istruttive e dotte annotazioni.

Se ne ricava un’opera corale, che mette in giusta luce la tradizione olivicola e olearia di un Paese che ha ancora voglia di ritrovare il senso della propria storia e di ritagliarsi un ruolo di primo piano anche per il futuro.

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Una risposta a L’Italia dell’olivo e dell’olio s’è desta

  1. Iole scrive:

    E anche questo libro è tra i miei scaffali. Bellissimo il capitaolo dai lei curato, come pure gli approfondimenti legati alle varietà di olivo marchigiane.

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