E, per cena, pane alle olive

Breve trasferta a Genova per lavoro quest’oggi. Torno in serata dalla Liguria con un gustosissimo pane alle olive e un sacchetto pieno di focaccia alla genovese. Pane alle olive Taggiasca, ovviamente. E’ un rito che ripeto ogniqualvolta metto piede in ogni angolo della Liguria. Adoro il pane. Quello realizzato in proprio è la soluzione migliore, è vero, ma è anche la più impegnativa. L’esito finale ne giustifica tuttavia l’impegno, con una certa punta di orgoglio per esserne stati direttamente gli artefici.

PANE ALLE OLIVE

Ingredienti

400 g di farina di frumento

20 g di lievito di birra

200 g di olive nere Taggiasca denocciolate

1 cucchiaio di capperi

26 ml di olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure, fruttato leggero o medio

1500 ml di acqua

10 g di sale

Preparazione

Si impasta la farina con l’olio extra vergine di oliva e il sale.

Si stempera il lievito di birra con l’acqua, si aggiunge all’impasto, quindi si forma il panetto di pane.

Si lavora il panetto con un mattarello sino a ricavare una sfoglia alta circa un centimetro.

Si cospargono in superficie le olive e i capperi, si arrotola il panetto su stesso e lo si dispone a spirale in una tortiera unta d’olio.

Si spennella con acqua e olio, quindi si lascia lievitare per circa un’ora.

Si lascia in forno caldo a 180 °C – 200 °C per 40 minuti.

Questa voce è stata pubblicata in L'olio entra in ricetta. Contrassegna il permalink.

4 risposte a E, per cena, pane alle olive

  1. Le adorabili “pucce” del Salento, altrimenti conosciute con il nome di “pizzi”. Ma c’è anche la “pitilla”, nel sud del Salento. Occorre però stare attenti. Qui tradizione vuole che le olive siano con il nocciolo. Denti a rischio!

    • Già, le adorabili pucce del Salento. Io sarei più cauto e proporrei di utilizzare solo olive denocciolate. Ho un’infelice esperienza in merito, con un dente rotto che ancora ricordo la scena di buio che mi si è presentata nell’atto della rottura. Era stata però colpa del forno, che aveva venduto una puccia già vecchia, difficile da masticare

  2. Mario De Angelis scrive:

    Ogni regione olivicola italiana prepara il pane con le olive. Basta ricordare le “pucce” del Salento: panini con olive nere della varietà Nociara e qualche volta con quelle della varietà Cellina di Nardò…………… Le Taggiasche sono buone, ma aggiungiamo all’elenco, le buone olive delle varietà: Itrana, Peranzana, Bosana, ecc.., per non dimenticare le principali!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *