Dio mio, perché mi hai punito!? Cosa ho fatto di male?

Ironia della sorte, ieri sera a cena da un’amica prendo un’insalata di radicchio condita con un olio che mi spiazza subito, mettendomi alle corde. “Con quale extra vergine hai condito?”, chiedo stupefatto. “Con uno di quelli che mi hai regalato”, l’immediata risposta. Resto interdetto, e chiedo di vedere la bottiglia utilizzata. Rimango subito inorridito quando scopro che, senza volerlo, mi sono imbattuto nell’olio della vergogna, quello per il quale ho espresso tutta la mia indignazione. Che tristezza! Che tristezza e desolazione!

Scopro così che la mia cara amica aveva in casa una confezione di olio extra vergine di oliva “Primadonna”! Per scusarsi mi dice: l’ho ricevuta per Natale, era all’interno di un cesto insieme ad altri alimenti!

Sono rimasto senza parole. Anche in Veneto è giunta la bottiglia d’olio dai prezzi stracciati! Tutta l’Italia ne è stata invasa?

Rimediamo prontamente con un olio di qualità, il “Primer”, uno di quelli portati da me in dono all’amica. Ed è tutta un’altra storia.

L’olio che abbiamo utilizzato è di una bontà estrema, prodotto e confezionato da un’azienda sarda, la San Giuliano di Alghero, di cui è proprietario Domenico Manca: profumi fruttati erbacei, freschi ed eleganti, con buone sensazioni amare e piccanti in ottimo equilibrio. L’altro volto della medaglia, quello buono. Altro che l’olio della vergogna, quello che ha funestato l’insalata di radicchio.

“Com’è potuto accadere?”, mi sono detto.

La mia amica mi ha sempre presentato insalate superbe, che adoro.

Basta dunque poco per guastare la felicità gustativa.

Il pessimo olio che a mia insaputa ho deglutito, il “Primadonna” aveva il sentore di pipì di gatto. Ma come si fa a regalarlo? Con che sfacciataggine!

E ora, sempre a proposito di oli che mi fanno arrabbiare, ecco cosa accade in Inghilterra. Vi segnalo una lettera che ho pubblicato, con una mia risposta, sul settimanale “Teatro Naturale”: l’olio incriminato si chiama “Olivelle”, con un’etichetta che apre allo sgomento.

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8 risposte a Dio mio, perché mi hai punito!? Cosa ho fatto di male?

  1. christian scrive:

    Bene, deduco che quindi lei abbia assaggiato la pipi di gatto per poterla paragonare ad unolio… Se la fa infuiriare cosi tanto non lo compri e spenda 10 o più euro per un litro di olio…roba da matti

    • La invito a cercare i gatti e ad annusarne la “buona creanza”, noterà con piacere che l’acido fenico ha un sentore inconfondibile. Le consiglio tuttavia di non farlo. Si fidi sulla parola: basta il riferimento all’acido fenico, se ne procuri in una farmacia, e noterà il sentore caratteristico… Roba da gatti

  2. Umberto Donà scrive:

    “Il pessimo olio che a mia insaputa ho deglutito, il “Primadonna” aveva il sentore di pipì di gatto.”
    Ma allora Lidl lo vende GIUSTAMENTE a 1,69 €!!
    Coraggio direttore.. sarà forse uno scherzo dell’amica, dopo i fulmini e le saette lanciati da questo sito?!

  3. massimo scrive:

    Ieri quasi non credevo ai miei occhi quando,dalla mia auto ho visto una vetrina di un negozio di abbigliamento dove era attaccato un mega poster:
    Primadonna sconti 30-40-50%.

  4. Maria Carla scrive:

    sono allibita. . . !

    • E’ avvilente sapere di un extra vergine da primo prezzo che non abbia nulla di quella “qualità superiore” dichiarata per legge in etichetta.
      Non sono contrario concettualmente ai primi prezzi, sono per il libero mercato, ma ci vuole un limite

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