Vergine, extra vergine o super extra vergine?

Sabato 13 novembre ricorre l’anniversario dell’olio extra vergine di oliva. Sono cinquant’anni da quando con la legge 1407 del 1960 è stata introdotta tale denominazione merceologica. E’ una data importante che non si può certo ignorare. Così, per tutti gli amanti dell’olio ricavato dalle olive, sto organizzando giovedi 2 dicembre, al Westin Palace di Milano, una giornata evento per festeggiarne il compleanno. Mistero del nome. C’è da rimanere sbalorditi per la banalità del nome. Olio-extra-vergine-di-oliva: un insensato treno di parole. Perché – continuo a chiedermi in maniera ossessiva, sin da quando ero bambino – è stata scelta una denominazione così infelice? Eppure la materia prima di partenza è così semplice: l’oliva. Come può una spremuta di olive essere macchiata da un nome così risibile?

Sul settimanale “Teatro Naturale” è on line uno speciale a puntate dedicato a tale ricorrenza. Provate a leggerlo. Intanto, ecco cosa scrisse, al riguardo, il giornalista e scrittore Giovanni Mosca in un libro pubblicato nel 1982, Appuntamento con Mosca, da Rizzoli.

Vergine? “E’ una parola cui non si crede più”, taglia corto il noto scrittore e giornalista.

E’ una parola cui non si crede più. In tutti i campi, anche in quello dell’olio, il quale, come si sa, per essere buono dev’essere olio di oliva. Ma l’olio di oliva, com’è riconosciuto anche dalla legge, non è olio di oliva. Può essere fatto con qualsiasi cosa, peggio per chi lo compra. L’olio d’oliva è veramente fatto con l’oliva solo quando sull’etichetta vedete scritto: “Vergine”. Ma c’è verginità e verginità. Dell’olio semplicemente vergine è buona norma dubitare. Migliore è “l’olio fino vergine d’oliva”, ma anche questo può, per legge, non essere veramente vergine. Fidatevi solo dell’olio “extrafino vergine d’oliva”, ma fidatevi fino a un certo punto. Perché l’olio sia vergine dovete comprare l’olio “extravergine” e allora, forse, a meno che non sia in preparazione un olio “superextravergine”, potete usarlo senza diffidenza.

Per ora mi fermo qui, non vado oltre.

Mi chiedo tuttavia cosa ne pensa il consumatore dell’olio extra vergine di oliva. Cosa ne pensa in particolare il fruitore professionale di tale alimento.

Avete risposte?

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13 risposte a Vergine, extra vergine o super extra vergine?

  1. Pingback: Tutti a Milano, per il saluto all’olio extra vergine di oliva – OlioOfficina

  2. MASSIMO scrive:

    La denominazione “olio extra vergine di oliva” , forse “copiata” dall’ altra edenominazione “pura lana vergine” è sicuramente poco felice. Succo d’oliva o Olive juice (penso all’estero) è certamente migliore. Tuttavia mi rendo conto che se già adesso, a distanza di tanti anni, si fa confusione con le varie denominazioni, figuriamoci cosa dovrebbe essere speso in termini di investimenti (in comunicazione) in armonizzazione delle normative internazionali, se dovessimo decidere di cambiare la denominazione. Il sol pensiero , onestamente, mi spaventa.

  3. Monica Sm. scrive:

    Benvenuto l’evento del 2 dicembre per celebrare un traguardo tanto importante! Attendo pubblicazione del programma per partecipare… Certo, negli ultimi vent’anni per fortuna qualcosa si è mosso, dopo il silenzio iniziale oggi il valore aggiunto di questo alimento/condimento dalle caratteristiche “extra” viene maggiormente percepito rispetto al passato. Merito della grande attenzione che la stampa dedica all’argomento e di iniziative come quelle promosse da Luigi Caricato. Grazie Luigi per l’impegno, tenacissimo, su tutti i fronti, anche web: da teatronaturale.it/com a quest’ultima fatica… Una fatica che sono certa darà ancora maggiore risonanza all’impegno di quel comparto oleario che dà lustro all’Italia

    • Benveuta a te in questa casa comune che è Olio Officina, grazie per le belle parole. Appena sarà pronta la versione definitiva del programma verrà data ampia divulgazione.
      Vedremo cosa si ricaverà dall’esperienza del 2 dicembre, l’impegno e la passione sono il carburante giusto per imprimere una svolta a un settore che appare ed è dormiente

  4. Tata Pici scrive:

    Evviva l’extra vergine. Tutti lo consumano, nessuno lo conosce. C’è molto da fare.
    Bella la citazione di Giovanni Mosca, un autore che non ho mai letto. Ma il libro che ha segnalato è introvabile! Peccato. Lo cercherò nelle biblioteche.
    Se non lo trovassi sarebbe possibile avere altre citazioni sull’olio? vado pazzo per le citazioni, grazie

    • Evviva, evviva.
      Mi spiace, ma è l’unica citazione riferita all’olio di Giovanni Mosca; però ve ne sono altre, più in tono agreste. le passerò, le passerò; se non qui, su Teatro Naturale

  5. Franco Bonaviri scrive:

    Il 2 dicembre ci sarò anch’io

  6. Iole scrive:

    Ignoravo che l’olio extra vergine di oliva avesse solo 50 anni!
    Grazie per i link molto istruttivi che rimandano all’inchiesta a puntate su Teatro Naturale.
    Voglio esserci il 2 dicembre a Milano. Farò un salto. E’ possibile avere il programma?

    • Ha proprio 50 anni esatti l’extra vergine, tondi tondi e non li dimostra. Nel senso che effettivamente nessuno se ne è accorto. Che sbadati che sono. Oltre un milione di olivicoltori, circa sei migliaia di frantoiani, e poi tutto il mondo del commercio e tanti altri, tutta gente insomma che ha a che fare con l’olio, e che non se ne accorgono, non si rendono conto, non fanno nulla. Ignavia?
      Spero almeno vengano numerosi alla festa del 2 dicembre

    • Dimenticavo: il programma; sarà disponibile nei prossimi giorni

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