Una pura esibizione di muscoli

Avete presenti le note di grande entusiasmo miste a boria, relative ai presunti successi di cui l’Italia vanta ai quattro venti, in materia di indicazioni geografiche concernenti i propri prodotti agroalimentari? Ebbene, ogni volta si leggono comunicati stampa di giubilo. Al raggiungimento dell’ennesimo traguardo sono tutti a pontificare, sentendosi maestri indiscussi. L’onore e l’orgoglio. Soddisfazioni, sicuramente, ma il sapere – come dice in molte occasioni pubbliche il minsitro alle Politiche agricole Maurizio Martina – che l’Italia è leader in Europa per numero di attestazioni di origine conseguite, costituisce di per sé un successo, se poi sui mercati queste Dop e Igp sono presocché assenti? Noi ne possiamo vantare ben 271, tra Dop e Igp, e non ci batte nessuno in Europa, ma non vi sorge nemmeno lontanamente il sospettto che si tratti solo di una pura esibizione di muscoli?

Ci sarebbe da interrogarsi su questa corsa compulsiva ad acquisire sempre nuove indicazioni geografiche, ma serve soprattutto il mercato, la giusta remunerazione per chi lavora, oltre a una consapevolezza del valore da parte del consumatore. Finora mi sembra che ci sia stata solo la fretta nel partecipare a una gara, ma una volta ottenuta la canditatura a parteciparvi poi non si corre più per raggiungere durante la corsa l’agognato targuardo.

A parte queste considerazioni, il prossimo 15 giugno – ha riferito il Ministro – ci sarà a Expo un grande appuntamento sulle Indicazioni e denominazioni geografiche italiane, mentre in ottobre un’assemblea mondiale delle Indicazioni geografiche, occasione per un dibattito aperto e per un salto di qualità. Potete leggere QUI per saperne di più.

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Una risposta a Una pura esibizione di muscoli

  1. Enzo Lo Scalzo scrive:

    Caro Luigi, le tue riflessioni sono pari alle mie espresse più volte in questi ultimi vent’anni: una gara ai record di statistica, con poco interesse alla strategia del rilancio del proprio protagonismo competitivo nel mercato… e soprattutto un’incapacità di essere “squadra” con-vincente in campo!

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