Una metastasi nel mondo dell’olio

Ieri ho letto su facebook commenti di minaccia e diffamazione pura ai danni di una persona che conosco e stimo, un caro amico. Non c’è da stupirsi di quanto accade intorno a noi, evocando spettri come l’Isis, quando il male in realtà sta attraversando le persone senza che queste si rendano conto della stupidità del male. Conoscevo un mondo dell’olio diverso, migliore come qualità delle persone, da quando alcuni di loro hanno perso il lume della ragione inseguendo l’odio come unico linguaggio interiore, questo mondo si sta progressivamente sfaldando distruggendosi con le proprie mani. La responsabilità di questo degrado umano la attribuisco ad alcune associazioni di categoria che per coprire i propri fallimenti e abusi decennali indicano un nemico da combattere, individuandolo quale capro espiatorio. Questo stato di tensione incontra sempre l’adesione di chi non ha una personalità ben strutturata e stupidamente si lascia prendere dall’odio generando male su male, senza nemmeno porsi il dubbio sulla liceità dei propri comportamenti. Io non appartengo a questa metastasi del mondo dell’olio. Mi tiro fuori da questo degrado umano, e non ho nulla da condividere con tanta mediocrità in circolazione. L’olivo è simbolo di pace e l’olio è alimento che unisce e non divide.

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