L’olivo è come la madre

istria aL’Istria nel cuore, avevo scritto qualche settimana fa. Qui, su Olio Officina. Lo confermo ancora una volta. Tanto più oggi che sfoglio gli ultimi tre numeri di “q.b. – quanto basta Fvg”, mensile diretto da Fabiana Romanutti. Mi mancavano gli articoli a puntate. Non li vedevo da tempo. Compaiono raramente, purtroppo. Eppure invitano il lettore a compiere un percorso a tappe. Lasciano un senso di sorpresa. Ogni volta che si legge una storia, dopo averne atteso la pubblicazione, questa storia la sentiamo più nostra. Peccato che si sia persa questa sana abitudine, della pubblicazione degli articoli a puntate. Il resoconto del mio viaggio in Istria lo si può dunque leggere nei numeri di luglio, agosto e settembre di q. b. Richiedetelo. Non aggiungo altro. Non sta bene togliere il puacere della lettura. Mi limito a riportare quest’oggi un antico detto istriano: L’olivo è come la madre, non ti abbandona mai e ti aspetta sempre; la vite, invece, è come l’amante, se non la curi ti lascia. Non finisce qui. Presto, sul numero di ottobre del mensile “Ristoranti”, leggerete ancora intorno agli oli istriani.

Istria b

istria c

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