Come un popolo nella cattedrale degli ulivi

Oliveto in Liguria. Foto di Luigi Caricato

Oliveto in Liguria. Foto di Luigi Caricato

Non si finirà mai di sorprendere coloro che non si occupano d’olio e che mai se ne sono curati. Quando anni fa evangelizzavo i milanesi, così refrattari a sentir parlare di olio da olive, sembrava una missione impossibile, e invece è accaduto il grande miracolo: sono in tanti ora ad appassionarsi a questo liquido grasso dalle tante sfaccettature e peculiarità sensoriali. In molti però non sanno che la cultura dell’olio ha una storia antica e profonda, che scava nelle coscienze e attraversa il Sacro. Ecco allora la prosa impareggiabile di Giovanni Boine, uno scrittore ligure dalla personalità di grande respiro. Sua è la celebre espressione: “E noi fummo fra gli ulivi come un popolo antico nella sua cattedrale: ogni nostra speranza era lì, ogni nostra sicurezza era lì, negli ulivi”. La ripropongo qui, oggi. Oggi che è domenica. Per annunciarvi che sabato 13 luglio accadrà un evento unico, di quelli che non accadevano da moltissimi anni.

Alle ore 11 di sabato 13 luglio ci sarò anch’io, a presenziare. A Ville San Sebastiano. A Borgomaro, in provincia di Imperia. Ci sarà la presenza di  monsignor Giorgio Brancaleoni, vicario generale della Diocesi di Albenga-Imperia che celebrerà nell’oliveto “I Ciasi” (ingresso da via Pellegrini) un atto liturgico antico, che richiama Giacobbe, nella benedizione dell’altare.

“Anche noi verseremo olio su pietra”, annuncia il professor Giorgio Barbaria: Pietra di roccia che significa fedeltà di tutti noi a questa terra «rivestita di ulivi» (così come la vide Petrarca), terra di Liguria che oggi qui rappresenta il «Mediterraneo dell’olivo», il centro del nostro mondo, l’Occidente, un’identità plasmata lungo i secoli da Greci e Romani, ebrei e cristiani, nella compagnia degli ulivi e nella cultura dell’olio. Terra che ama l’olio, sapore, unguento, balsamo, profumo, e ancora fuoco, calore, pace, luce, in una parola: «simbolo di tutto ciò che è sacro e felice», ci apre verso il cielo degli altri e innalza verso il cielo di Dio.

Con il professor Barbaria interverrà anche l’olivicoltore Rino Pellegrino, che in tanti hanno avuto modo di conoscere e apprezzare a Olio Officina Food Festival in gennaio. E ci sarà ovviamente l’ideatore dell’iniziativa, il professor Giuseppe Stagnitto, insieme con il fondatore di TreeDream Flavio Lenardon. Il loro progetto in molti lo conoscono. Ora sta ssumendo anche una connotazione spirituale. Nel nome dell’olivo. Nel nome dell’olio.

 

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