L’olio da olive prima di essere merce è cultura. E’ come un libro aperto

triangolo_dellolio_3_bott_da_250ccQuando anni fa pensai bene di mettere al centro del mondo culturale l’olio extra vergine di oliva, avevo visto giusto e ne sono fiero. E’ la strada della cultura quella che va intrapresa, non quella delle esasperanti leggi che, pur pensate a beneficio di un settore, o di un prodotto, arrivano a svuotare di senso ogni tensione positiva e costruttiva, fino a diventare pericolosi boomerang dagli effetti imprevedibili. Così, per dare valore a un prodotto altamente simbolico qual è l’olio da olive, è necessario considerarlo alla stregua di un prodotto culturale. E’ come un libro aperto sul mondo, da scrivere ogni giorno proprio come fosse un nuovo capitolo da mettere nero su bianco. L’olio extra vergine di oliva è infatti cultura, prima ancora che economia. E’ cultura, prima ancora di essere merce. Anzi, è proprio il caso di sostenere a gran voce che senza cultura non è possibile andare da nessuna parte, e nemmeno potrà esserci una vera e solida economia dell’olio. Quando anni fa inventai la figura professionale dell’oleologo, avevo visto giusto. Anche la qualifica generica di esperto non va più bene, occorre perfezionarla e fare di meglio, creando una nuova area formativa, specializzata. Non demordo. Sto lavorando intensamente a questo mio obiettivo, ormai decennale, anche a costo di muovermi da solo, in beata solitudine, come ho fatto per anni. Lo devo alla mia famiglia che ha lavorato e lavora incessantemente in campagna vivendola come valore, anche spirituale. Per questo, per dare maggiore risalto a un prodotto alimentare quale è l’olio da olive, non lo può più confinare nel solo ambito del semplice condimento. E’ qualcosa di più, e non ci si può fermare al primo ostacolo. Forse il consumatore non capirà subito, è vero, ma la cultura dell’olio è una missione che comporta sacrifici. Nulla ci è dato senza metterci l’anima.

Questa voce è stata pubblicata in Aneliti. Contrassegna il permalink.

Una risposta a L’olio da olive prima di essere merce è cultura. E’ come un libro aperto

  1. Giuseppe Scaricamazza scrive:

    Scrivo solo per ringraziarti, perché se mi occupo (fuori dall’Italia) ormai anche di divulgazione dell’olio da olive come vettore culturale e non solo gastronomico, lo devo soprattutto ai tuoi libri e ai tuoi scritti. Questa non e’ una sviolinata, non ne abbiamo bisogno. Peró sai, la gente spesso si dimendica da dove viene, le proprie origini, e cosa deve a chi. E poiché condivido in toto quanto letto oggi qui, te lo scrivo anche :)))

    Ci rivediamo a Trieste.

    Un caro saluto
    Giuseppe (Ungheria)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *