L’addio a Margherita Hack

Margherita HackOggi è scomparsa l’astrofisica Margherita Hack, personalità di grande spessore e cultura. Da atea qual era, ora sta incontrando l’altra dimensione, ammesso che esista un’altra dimensione, oltre all’al di qua. Per lei si agisce secondo coscienza per un principio morale, non perché ci si attenda una ricompensa in paradiso. E’ stata una donna straordinaria, tenace e volitiva. L’ho incontrata solo una volta, scambi di sguardi e sorrisi, a Marina di Massa. La ricordo con affetto, e con grande stima per il coraggio nell’esprimere le proprie idee senza titubanze, da persona libera. La ricordo qui, su Olio Officina, raccomandandovi in particolare la lettura di un suo libro, Perché sono vegetariana, pubblicato per le Edizioni dell’Altana nel 2011. La nota studiosa e divulgatrice scientifica è scomparsa all’età di 91 anni. Era nata il 12 giugno 1922 a Firenze.

margheritaNel libro che vi segnalo lei tratta un tema oggi molto attuale e avvertito. La Hack riporta le esperienze personali di vegetariana sin dalla nascita, e da donna di cultura qual era ha messo in evidenza anche le citazioni di alcuni grandi vegetariani del passato, con rimandi costanti alla letteratura e all’arte. Secondo la Hack uccidere gli animali per nutrirsi non è solo un atto di barbarie ma un danno irreversibile per la salute e l’ambiente. A proposito di Ogm, invece, in una intervista rilasciata a Giuliana Proietti per “Psicolinea”, dichiara, con grande lucidità: “Penso che ci sia troppo allarmismo contro gli Ogm. Gli organismi geneticamente modificati ci sono stati naturalmente fin dall’antichità, quando una specie vegetale è stata modificata e anche gli innesti in fondo sono una specie di Ogm. D’altra parte ci sono milioni di persone che ormai da anni si nutrono di Ogm e non è successo nulla, non c’è nessuna evidenza che siano tanto dannosi. L’uomo è sempre intervenuto nell’agricoltura, l’ha modificata ed anche grandemente”.

Per onorare in questo giorno di addio la signora Margherita Hack, ho pensato di omaggiarne la figura attraverso la recensione di un olio da olive, visto che lei lo apprezzava moltissimo, come più volte dichiarato. Ho pensato a un extra vergine Igp Toscano, sottozona “Collina di Firenze”, prodotto in coltivazione biologica da Cesare Buonamici, da me scelto proprio in ragione dei natali fiorentini della Hack.

Le cultivar da cui si ricava l’olio sono le celebri Frantoio e Moraiolo.

SAGGIO ASSAGGIO

Colline di FirenzeVerde dai riflessi dorati, limpido alla vista. Ha note fruttate vegetali di media intensità, con rimandi, al naso, al cardo e al carciofo, oltre a fresche connotazioni erbacee. Al palato è morbido e rotondo, di buona fluidità, gusto sapido, vegetale, con note amare e piccanti in equilibrio e richiami mandorlati. In chiusura punta piccante e speziata.

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Una risposta a L’addio a Margherita Hack

  1. anna scrive:

    Ci si potrebbe nutrire in modo corretto, anzi a mio avviso meglio per la nostra salute, evitando di uccidere gli animali.

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