In India batte un cuore oliandolo

VN Dalmia e Luigi Caricato a Olio Officina Food Festival

VN Dalmia e Luigi Caricato a Olio Officina Food Festival

E’ proprio una bella notizia quella che apprendiamo dalla lettura del rapporto dell’Indian Olive Association. In termini  percentuali, il paese di Gandhi è davanti a Giappone, Cina e Brasile, segno evidente che è stato svolto un grande lavoro di comunicazione e di sapiente marketing. La crescita del mercato oleario è da primato. Un’opera pregevole di cui uno degli artefici è stato sicuramente VN Dalmia, che dell’Indian Olive Association ne è il presidente. Una figura autorevole che abbiamo avuto modo di premiare nell’ultima edizione di Olio Officina Food Festival. Dalmia è una figura concreta, che ha saputo investire in tempi in cui l’olio da olive era ancora poco rappresentativo. Il suo impegno a capo di Dalmia Continental è stato sicuramente importante, se non addirittura fondamentale, costituendo così un utile e prezioso apporto per l’iniziazione dei suoi connazionali  ai consumi di oli di oliva. L’olio in tutte le sue sfaccettature, in quanto liquido grasso che nutre corpo e in quanto liquido emolliente per nutrire e curare la pelle. Sì, perché gli oli ricavati dall’oliva trovano in India anche un felice impiego quale olio per massaggi. E’ di VN Dalmia, tra l’altro, il marchio Leonardo, di cui fa parte anche l’italiana Pantaleo da Fasano. Per chi voglia approfondire il rapporto dell’Indian Olive Association, è sufficiente  cliccare QUI, dove ho riportato il documento.  Ciò che purtroppo mette un po’ di amarezza è la crescita del 107 per cento da parte della Spagna, mentre la quota dell’Italia si è attestata al 45 per cento.

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