L’unico olio che ho mai assaggiato è quello italiano

signora in gialloOltre ad aver avuto la felice intuizione di fondare nel 2000 l’associazione nazionale delle Donne dell’Olio, di cui è stata presidente fino a pochi mesi fa, Laura Turri è anche una imprenditrice olearia illuminata, sensibile alle voci della cultura, perché profondamente convinta che il mercato sia fatto prima di tutto di contenuti e solo in un secondo momento di transazioni commerciali. Così, dedico questo post domenicale alla sua passione per la buona lettura, quella edificante. Lei mi ha segnalato alcuno stralci da romanzi in cui l’olio fa capolino. Questa volta, riprendo un passo tratto da Delitto à la carte, un romanzo di Jessica Fletcher – la mitica “signora in giallo” – e Donald Bain. Si legge, alle pagine 147 e 148 del libro edito in Italia da Sperling: “L’unico olio che ho mai assaggiato è quello italiano”

(…)

Telloir mi indicò un oliveto. I tronchi erano nodosi e i rami si stendevano quasi a toccare gli alberi vicini.

“Martine è proprio brava con gli alberi”.

“Sono belli, non è vero?”

Mi sorrise. “Belli, sì, ma quel che più conta, danno i loro frutti”, mi rispose. “Oggi, troppi agricoltori li abbattono”.

“E perché fanno uan cosa del genere?”

Si strinse nelle spalle. “Perché? Li tagliano per piantare delle viti. Con l’uva si guadagnano più soldi. Ma impareranno presto che non è così facile. Gli alberi di Martine sono antichi e non richiedono molta cura. I vigneti necessitano di molto lavoro”.

“Martine mi ha detto che lei raccoglie olive nel suo campo. Cosa ne fa? Le usa per cucinare?”

Scosse la testa. “Non. Le porto al mercato o, se il raccolto è stato abbondante, le vendo al frantoio, dove le spremono per farci l’olio. E poi dividiamo i profitti”.

“Non ho mai assaggiato l’olio della Provenza”.

“L’olio migliore viene dalla Provenza”, disse battendo sul volante con veemenza.

“L’unico olio che ho mai assaggiato è quello italiano”.

L’uomo si accigliò emettendo un borbottio.

“Ma certo, tutti i Paesi mediterranei producono olio”, mormorai fra me e me, sperando di non averlo offeso. “E la Provenza si trova sul Mediterraneo. Devo ricordarmi di portarne un po’ a casa. Le spiacerebbe consigliarmene uno buono al mercato?”

Addolcito si lanciò in una discussione sulle diverse varietà di olive e sulla miscela migliore per l’olio.

Pur ascoltondolo con interesse, distolsi lo sguardo per non vederlo gesticolare togliendo le mani dal volante mentre andavamo a più cento all’ora.

Jessica Fletcher e Donald Bain

 

Questa voce è stata pubblicata in Libri, Visioni e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a L’unico olio che ho mai assaggiato è quello italiano

  1. massimo scrive:

    L’olio italiano ha un grande successo in Germania. Peccato che purtroppo la redditività non sia adeguata conseguenza di una concorrenza molto accesa. Lo riscontriamo anche dai risultati evincibili dai bilanci delle aziende che vendono in quel mercato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *