Lo sguardo benedicente tra gli olivi

StatuaSul profilo facebook di Mauro Monaco, produttore d’olio in Abruzzo, a Tortoreto, compare la foto che ripropongo qui in tutta la sua evocatività su Olio Officina. Ho deciso di rilanciare l’immagine,  proprio oggi che è domenica, perché ritengo che la collocazione della statua in aperta campagna tra gli olivi sia la scelta più logica e naturale. La storia di questa statua? “L’ho trovata vicino a un secchio della spazzatura”, ammette Mauro Monaco. “Non è mia abitudine – precisa – raccattare oggetti dall’immondizia. Per me rappresentava il mio credo, tutto qui. Così l’ho presa e collocata nel mio oliveto”. La statua mi fa immediatamente immaginare Gesù Cristo sul monte degli ulivi in colloquio con il Padre. E’ una scena che resta impressa a chiunque e che salda il passato con il presente e il futuro. Nella notte in cui venne arrestato, Gesù si allontanò per pregare in solitudine. I discepoli, distratti, anziché vegliare si addormentarono. Poi sopraggiunse Giuda, con i soldati. Questo tradimento produce ogni volta che lo si rievoca ferite insanabili. I traditori sono sempre al nostro fianco. Così, oltre all’immagine dell’Unto del Signore, il Messia tra gli olivi, ho ben impressa anche un’altra scena, altrettanto e non meno simbolica, tanto che ogni volta il solo immaginarla mi fa commuovere. Penso alla lucidità con cui Gesù nel corso dell’ultima cena  disse, senza alcuna esitazione: “Uno di voi mi tradirà”. E così fu. Intinse non a caso un tozzo di pane, porgendolo a Giuda Iscariota: “Quello che devi fare, fallo. Fallo presto”.

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