Esempi positivi per uscire dal grigiore contemporaneo

Santagata1Giovani e belli, dinamici e volitivi. Ho tra le mani il calendario dell’ultima generazione della famiglia Santagata, operativa nel mondo dell’olio sin dal 1907. La sede dell’azienda è a Genova, ma sono presenti anche a Singapore. Onore al merito, perché oggi non si può poltrire in casa propria, occorre viaggiare ed essere sempre in costante movimento, individuando nuove aree e nuovi soggetti da condurre all’olio da olive. La fortuna dell’Italia oliandola sta proprio in coloro che sin dalla fine dell’Ottocento hanno investito nell’export, spendendosi in prima persona verso i nuovi mercati dell’epoca. Io, tra l’altro, ho conosciuto Cristina Santagata guarda caso fuori dall’Italia, a Pechino, dove ho potuto apprezzare la sua visione moderna del mercato dell’olio visto in prospettiva futura. Il calendario che sto sfogliando in questo momento rende bene l’idea di come un’azienda debba porsi per andare incontro al consumatore.

Il calendario Santagata accoglie due mesi per pagina. In ciascuna si trovano i volti sereni e gioiosi, le bottiglie d’olio da olive in evidenza, i gustosi piatti invoglianti, le ricette tutte da sperimentare, facili da eseguire, buone per esaltare di volta in volta i vari oli. Come nel caso della frittura, dove a dominare la scena, contro ogni pregiudizio sulla categoria merceologica, è una bottiglia di olio di oliva. Questo calendario mi fa pensare a una lettera che ricevetti qualche anno fa dal fondatore Luigi Santagata, il nonno di Cristina. Conteneva parole di encomio per il mio lavoro di comunicatore, di promotore di una seria e sana cultura dell’olio. L’Italia ha bisogno di molti esempi positivi in questi anni di grigiore. Così, per tirarci su con il morale, visto il declino politico del nostro Paese, senza governo e ancora senza Presidente della Repubblica, vi propongo una ricetta tratta dal calendario, nei mesi di marzo-aprile 2013.

RICETTA OLIOCENTRICA

Polpo in guazzetto su coroncina di polenta nera

Ingredienti

1 polpo

1 kg di pomodori freschi

2 o 3 spicchi d’aglio

q b di prezzemolo

1 peperoncino

vino bianco

500 g di polenta

1 bustina di nero di seppia

olio extra vergine Frantoio Portofino Selezione

 

Preparazione

Fate bollire il polpo per circa un’ora. In una casseruola fate rosolare l’aglio con l’olio extra vergine, aggiungete i pomodori tagliati a pezzetti e successivamente il polpo, cuocete per circa 40 minuti sfumando con vino bianco.

Preparate la polenta con il nero di seppia e formate una coroncina nel piatto dove aggiungerete, al centro, il polpo.

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Una risposta a Esempi positivi per uscire dal grigiore contemporaneo

  1. Laura scrive:

    Bella l’idea del calendario, bella la famiglia e belle le foto con gli abbinamenti.
    Complimenti alla famiglia Santagata

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