Un corpo estraneo nell’agricoltura

Olio Capitale 2013: da sinistra: Masini, il moderatore Menicucci, Paoletti, Weber, CaricatoA Olio Capitale la giornata di sabato è stata molto intensa e produttiva. Ho avuto modo di confrontarmi con il dirigente Coldiretti Stefano Masini, nell’ambito di un convegno-tavola rotonda in cui sono stati delineati i dati di una ricerca Swg sulle tendenze di consumo di olio extra vergine in Italia, di cui scriverò più avanti. Sono emersi ragionamenti utili, poi, però, il confronto si è acceso vertendo su temi che esulavano l’oggetto stesso dell’incontro. Si è assistito così al solito   coldirettiano che parla per refrain – made in Italy, frodi, tracciabilità – e che anziché affrontare con lucidità e distacco il tema all’ordine del giorno, si rifugia nei luoghi comuni, costringendomi a contraddirlo, pur di arginare le ripetitive litanie ideologiche sulle quali Coldiretti sta ormai facendo soccombere, mestamente, l’Italia agricola. In mattinata è stato diverso, ho avuto il piacere di conversare pubblicamente con il professor Lanfranco Conte, tra i massimi esperti mondiali di chimica del’olio. Mentre nel tardo pomeriggio ho avuto un’altra bella esperienza, molto coinvolgente ed emotivamente carica di spunti dialettici, parlando ai produttori olivicoli calabresi e a tutto il pubblico presente. La bellezza di certi incontri è palpabile, peccato tuttavia che gli uomini in quota a Coldiretti non riescano a deideologizzarsi. Sono un corpo estraneo all’agricoltura. Ed è forse giunto il tempo di riflettere sul senso di certe organizzazioni, se davvero abbiamo a cuore le sorti del nostro Paese in materia di agricoltura. Per ora questa nota rapida, altri appuntamenti mi attendono. Ritornerò comunque sulla questione Coldiretti, contateci.

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3 risposte a Un corpo estraneo nell’agricoltura

  1. massimo scrive:

    Il “giurista” Stefano Masini, come ama farsi definire, è in favore di telecamere. L’autore della famosa legge 313 ci riprova con la legge Mongiello.
    Nel primo caso sappiamo come è finita, nel secondo ancora no, ma siamo a metà del cammino.

    Un sondaggio che fornisce dati contrari alla realtà. I risultati cambiano anche sulla base di quali domande e come le domande sono poste. Se uno chiedesse ad un italiano, quale auto ti piacerebbe avere? L’italiano medio direbbe o Ferrari o Mercedes o Audi , ma nella realtà compra una punto o una panda. Per fare in modo che modifichi nella pratica la sua decisione d’acquisto, due sono le soluzioni:
    a) si modifica sostanzialmente il suo reddito familiare;
    b) si abbassa il prezzo della sua auto dei sogni.

    Per il resto , calandosi nella realtà dell’olio, potrebbe modificare parzialmente la sua abitudine d’acquisto, attraverso una maggiore conoscenza, non certo modificando la legge.

  2. Marcello Lucera scrive:

    …tutti a casa…sono circondati dagli agricoltori Italiani!!!!!!!
    Basta!!!!….vivono alle spalle di chi suda nei terreni!!!!!!!

  3. Mi sono sempre chiesto quali agricoltori rappresenta la Coldiretti considerando che non si discute mai con la base prima di prendere decisioni ferme per il settore dell olio. posizione alchile sterri oppure posizioni nette per bruciare il lampante e tanto altro…..ho l impressione che anche questi rappresentino i loro interessi di piccola bottega considerando che occupano loro stessi incarichi in commissioni o Cciaa e tanto altro …
    Fra l altro sono rimasto sconcertato dal sapere che si rinnovano i consigli direttivi senza infornare la base …è vergognoso.

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