Spreco di danaro pubblico per un fantomatico campionato mondiale dell’olio di oliva

Le IeneIl campionato del mondo dell’olio extra vergine di oliva organizzato dai calabresi di Fimetica in giro per i Paesi più esotici lascia francamente l’amaro in bocca. Permettetemi di esprimere il mio più vivo disappunto. Vi prego però di non lasciarmi solo e di condividere tutta la mia più lacerante indignazione. La mia rabbia, il mio sdegno, il mio profondo dolore. Cliccate QUI per prendere visione di un video tratto dalla nota trasmissione “Le Iene”, andato in onda il 17 marzo scorso.  E’ inaudito che accadano ancora oggi episodi così gravi, così vergognosi, così biasimevoli. E’ una distrazione indegna di danaro pubblico: inqualificabile, ingiustificabile. Penso immediatamente alle tante energie profuse, all’impegno in termini di ore e ore – almeno diciotto, venti al giorno – di puro lavoro, sempre nel nome dell’olio di oliva. E poi, pur consapevole di come vada il mondo, ho ancora una volta la conferma che c’è una parte sana che lavora per la buona causa, e un’altra parte che finge invece di operare, ma per fini discutibili. Mi chiedo allora perché ciò possa ancora accadere. Mi chiedo inoltre se tutti coloro che compaiono in video, senza che il loro volto si veda, hanno il coraggio di presentarsi e dichiarare il proprio nome e cognome, e dire: “io c’ero”. Questa, miei cari lettori di Olio Officina, è la Calabria che io non amo, è l’Italia che io profondamente detesto.

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10 risposte a Spreco di danaro pubblico per un fantomatico campionato mondiale dell’olio di oliva

  1. Luigi Caricato scrive:

    Ed ecco a voi un’altra puntata interessante circa il caso Fimetica. Si tratta di un mio commento che ho pubblicato sul settimanale Teatro Naturale lo scorso 30 marzo.

    Scrivo questa nota dopo aver incontrato lo scorso 27 marzo il direttore di Fimetica Gaetano Fera e l’assaggiatore Corrado Tropea, seppure per poco più di dieci minuti presso l’aereoporto di Lamezia Terme, in tutta fretta perché avevo l’aereo quasi in partenza.

    Confesso di aver scritto io stesso, sul mio blog, una nota di grande disagio, testimoniando il mio vivo disappunto, e soprattutto la mia ferma indignazione dopo aver preso visione del video delle Iene intitolato “Spreco di danaro pubblico”.

    Il servizio non lo avevo visto immediatamente, ma come ben sapete, è facile rivedere oggi le puntate di una trasmissione su Internet, cosa che ho fatto con la massima attenzione su segnalazione di diversi operatori del settore. Anch’io, come altri, sono stato suggestionato dall’ottimo montaggio, davvero impareggiabile, realizzato dalla Redazione delle Iene. Risultato: per l’associazione Fimetica è stato sicuramente un duro colpo, avendo perso la faccia davanti agli occhi di milioni di italiani.

    Ho sempre avuto la sensibilità di dar voce all’altra parte, così, dopo aver preso visione di un comunicato stampa, dopo aver appreso di una conferenza stampa, ho cercato di dare loro voce. Ho visto e ricevuto fotocopie di alcuni documenti in cui si evidenziavano inesattezze che Le Iene non hanno portato a conoscenza dei telespettatori. Ciò che invece emerge dal servizio televisivo, è che Fimetica sia stata una associazione che ha approfittato di cospicui finanziamenti pubblici, contribuendo così al grave sperpero di danaro pubblico. La sensazione – osservando a distanza – è che Le Iene abbiano fatto di Fimetica un capro espiatorio.

    Ora, non sta a me difendere questa associazione, anche perché credo che i loro legali stiano lavorando in tal senso, tutelandone l’immagine e l’onorabilità. Ciò che tuttavia ho percepito, è che Le Iene abbiano calcato la mano, puntando il dito con un eccesso di leggerezza che trovo poco professionale.

    Si sa che la tivvù condiziona anche le persone più attente, e credo sia giusto che Pelazza, l’autore del servizio, ritorni sul tema per chiarire la questione.

    Posso anche comprendere le pesanti critiche sulla qualità del lavoro da loro svolto a Dubai, visto che dalle immagini appare evidente una grossolanità nell’approccio, ma questo non significa che quelli di Fimetica debbano diventare i brutti e cattivi della regione Calabria. Non è giusto, e io che pur ho scritto manifestando una irritata indignazione, e tanto sdegno verso quanto ho visto e sentito, ritengo che, valutando con oggettività il filmato, dopo aver preso in esame i documenti che comprovano come Fimetica non abbia ricevuto alcunché per l’evento incriminato, Le Iene debbano come minimo formulare le più sincere scuse, se, appunto, l’oggetto del servizio stesso è lo sperpero di danaro pubblico e non certo il lavoro svolto con una professionalità discutibile.

    Infine, non va nemmeno trascurato il fatto che Le Iene dimostrino, con tale filamto, di aver montato un servizio puramente scandalistico, prendendosela con una realtà di fatto marginale, trascurando invece tutte quelle grandi realtà che al contrario hanno sperperato tanto di quel danaro pubblico per davvero, e non per suggestione. Sprechi, tra l’altro, che vanno non nell’ordine di poche migliaia di euro, ma di milioni e milioni di euro; ma, si sa, il giornalismo scandalistico deve soltanto dimostrare di fare inchieste, poco importa se queste si fermano all’apparenza, senza avere il coraggio di scendere nel concreto degli sperperi.

    Non è così che si fa giornalismo. Perché allora non fare inchieste vere su grossi casi che passano sotto silenzio?

  2. Luigi Caricato scrive:

    Per dovere di cronaca mi sembra più che giusto dare voce a Fimetica.
    Vi segnalo un link che rimanda a Lameziaclick.com, dove si riportano alcuni documenti presentati nel corso della conferenza stampa indetta da Fimetica: http://www.lameziaclick.com/lamezia/lamezia-attualita/0022932-la-verita-di-fimetica-47-500-euro-di-contributi-in-10-anni-a-dubai-tutto-a-spese-nostre

    La mia indignazione resta però tale e quale rispetto a quanto ho scritto d’impulso. Non sono infatti in linea con l’approccio di Fimetica riguardo ai cosiddetti campionati dell’olio, così come sono stati definiti in tivvù.
    Ora, non volendo entrare nella questione specifica dei finanziamenti ricevuti da Fimetica, debbo con franchezza dire che al di là di tutto è proprio l’approccio dato a simili eventi che non approvo, ma questo è solo un giudizio personale, comunque limitato alla visione delle immagini televisive che rimandano esclusivamente a un unico episodio, non sapendo nulla deltri eventi, precedenti, organizzati da Fimetica.

  3. pasquale la notte scrive:

    Gent.mo Dott. Caricato,
    alla sua unisco la mia più acerrima indignazione nonché amara constatazione dell’esistenza nel nostro sud di associazioni di dubbia moralità e serietà che remano controcorrente.
    Tantissimi sono gli operatori che si “ungono” le mani e le tasche con uno dei più salubri prodotti che madre natura ci offre! Tutto senza pudore ed in barba a quanti (gli olivicoltori) onestamente si sforzano di assicurare ai consumatori un extravergine di altissima qualità non riuscendo, molto spesso, a ricavare neppure le spese, grazie ai nostri politici che tutelano tutti tranne gli onesti.

    • Luigi Caricato scrive:

      Io ritengo che la massima responsabilità sia da attribuire a chi assegna danaro pubblico senza effettuare verifiche sulla bontà delle iniziative sostenute.
      La mia indignazione parte da qui, soprattutto.

  4. gianfranco scrive:

    Le immagini parlano chiaro.
    Sono stato contattato anche io da questa associazione e, oltre ai campioni, chiedono denaro ai produttori per poter partecipare. Il loro sito era ridicolo e le foto degli eventi altrettanto, non esiste inquadratura dove ci sia un campo largo o almeno tre persone assieme. Non so di dove sia Massimo ma è necessario che sappia che in Calabria, Sicilia e Campania l’uso distorto di fondi pubblici è all’ordine del giorno e la faccia tosta di rinnegare tutto non manca…

  5. Massimo scrive:

    Quelli delle iene hanno preso una cantonata! Ecco la smentita da parte della associazione.
    http://www.infooggi.it/articolo/la-fimetica-smentisce/39137/

    • Luigi Caricato scrive:

      Grazie Massimo per il link.

      Riporto volentieri la stessa comunicazione che ho ricevuto questa mattina da Rosario Franco, calabrese che segue da anni il mondo olivicolo in Regione.

      Per la mia natura, non manco certo di dare spazio all’associazione Fimetica, la quale ha tutto il diritto di difendersi. La televisione scandalistica, del resto, sappiamo bene come possa montare un servizio, condizionandone il giudizio. Così, per dare ampia visibilità alla nota diffusa da Fimetica, la riporto perfino in neretto, ma, sia ben chiaro, non rinuncio certo all’indignazione, quindi resta vivo il mio sdegno.

      “A riguardo di alcuni servizi comparsi sugli organi di informazione, questa Associazione, dichiara:
      Premesso che, per Legge, tutte le associazioni senza scopo di lucro debbono finanziarsi con contributi pubblici o privati, dovendo essere le operazioni commerciali solo marginali ed occasionali, si precisa:

      – Mai questa associazione ha percepito contributi pubblici per finanziare le spese di viaggio e soggiorno agli eventi all’estero. Le spese di viaggio erano sostenute dai diretti partecipanti.

      – Per la manifestazione di Dubai 2012 non è stato ricevuto alcun tipo di contributo pubblico.

      – La manifestazione sull’olio si basava sui risultati delle analisi organolettiche e chimiche effettuate presso centri specializzati in Italia. Il servizio trasmesso era relativo all’evento del primo giorno.

      – Gli oli inviati a Dubai erano 10, quelli che erano stati selezionati e premiati in Italia, nessuno poteva variare la classifica. Il commento negativo su di un olio era dovuto a difetti subiti per il trasporto, successive analisi in Italia hanno confermato le qualità originarie.

      – L’Associazione, a supporto delle dieci manifestazioni all’estero, ha ricevuto alcuni contributi dei quali darà conto in base alle certificazioni rilasciate dagli enti stessi.
      Lo stesso servizio televisivo non parla mai di truffa per la manifestazione dell’olio né di contributi ricevuti per Dubai.

      – Fera Gaetano è il direttore della manifestazione dell’olio.

      Per le affermazioni non corrispondenti al vero e lesive della dignità della persona sono avviati i relativi procedimenti verso le autorità competenti.
      A chiarimento e a riprova di quanto affermato sarà indetta una conferenza stampa.

      Bene, non resta che attendere con grande curiosità la cronaca della conferenza stampa.
      Come ho già precisato, conservo intatta la mia indignazione. Per quanto l’operazione di un montaggio delle immagini di un servizio televisivo possa condizionare la narrazione dei fatti, vi sono tuttavia elementi che sono altrettanto inequivoci: è sufficiente seguire con attenzione le parole pronunciate dai due personaggi di Fimetica, ciò che pronunciano e come lo dicono, come pure i gesti imbarazzati e il disagio. Fino ad ascoltare con estrema attenzione le parole di ulteriore chiarimento espresse nel corso della cena privata dal direttore di Fimetica all’indirizzo del giornalista de Le Iene.

      Sono certo che si farà luce sull’episodio, anzi mi auguro sia fatta luce presto e si agisca di conseguenza. La curiosità chiede tempi brevi. Staremo a vedere.

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