Sono fuori dal mondo io o Coldiretti?

Ufo robot hanno invaso l'ItaliaQuando leggo i comunicati stampa della nota organizzazione di categoria resto sempre disorientato, fino a chiedermi se gli estensori dei loro testi siano persone vere in carne e ossa, o robot. A me sembra che la seconda opzione sia la più azzeccata. Gli ufo robot in tenuta giallo verde, e sempre sventolanti bandiere con il simbolo del grano in bella mostra, quando hanno a che fare con l’olio da olive si scatenano come disperati sul fronte di guerra. Pensate soltanto alla legge “Salva olio italiano”. E così, anche gli esperti giuridici della Coldiretti non sono da meno: ufo robot anch’essi. Le bozze dei testi di legge immagino siano passate brevi manu ai politici di fiducia, affinché questi le propongano all’attenzione del Parlamento fino a seguirne tutto l’iter. Ebbene, sia i testi dei comunicati stampa, sia i testi di legge sono prima ancora che disorientanti, afflitti dall’urgenza e dalla fretta. Faccio un esempio: c’è una scossa di terremoto? Nemmeno il tempo che le viscere della terra si plachino e subito viene diramato un comunicato stampa che annuncia l’entità dei danni come se ci fossero, nella sede della Coldiretti, non uno ma tantissimi ufo robot. E così, visto che di creduloni ce ne sono tanti in giro, qualsiasi cosa venga in mente a Coldiretti c’è sempre qualcuno pronto a prendere per buone le loro comunicazioni. Tutto ciò ci serve per riflettere sullo stato di salute generale. Forse sarà il fascino della divisa che segna l’appartenenza, forse sarà che viviamo tempi in cui esagerare è la cifra distintiva della nostra società. Solo che mi chiedo se sono fuori dal mondo io o lo è Coldiretti. Prendete il caso dell’olio da olive. Io vedo un mercato selvaggio che ha ridotto l’extra vergine a pura commodity, facendone un prodotto civetta. Al di là di questo aspetto poco gratificante, determinato da decenni in cui non ci sono state mai strategie commerciali degne di considerazione, non vedo tuttavia seri pericoli, tali da mettere a rischio il prodotto olio da olive. Gli stessi consumatori sono tranquilli, quando sono davanti a uno scaffale. Non si agitano. Eppure per salvare il soldato Ryan, gli sceriffi della Coldiretti – così si legge nei loro comunicati stampa – hanno già liberato i propri ufo robot 007, in sotituzione dei tanti organismi di controllo ufficiali, per dar corpo all’operazione trasparenza con  blitz in incognita in tutti i punti vendita, tranne nei loro, ovviamente, perché loro sono puri di cuore. Il tutto, insomma, a tutela di produttori e consumatori. Cosa dire? Che Dio li benedica. Sì, perché senza le loro iperboliche performance in giallo verde, il mondo continuerebbe a essere grigio, anzi grigissimo. Così, in questo mondo a misura di Coldiretti, ogni giorno è carnevale, per cui, pacificate pure il vostro spirito reazionario, ogni scherzo vale.

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5 risposte a Sono fuori dal mondo io o Coldiretti?

  1. domenico laruccia scrive:

    e’ il solito problema italiano delle 1,000 stanze del potere, ognuno se ne accaparra uno e per attraversare la casa bisogna pagare mille dazi, dare mille gustificazioni, ungere mille meccanismi, passare attraverso il benestare di questa o quella entita’ che si e’ aggiudicata tale potere e che quindi se lo tramandera’ sino alla fine dei giorni. Sindacati, politica, partiti, orgnizzazioni di settore e categoria, e cosi’ via. Questo paludame cancella l’efficenza, la liberta’, la capacita’ e la sopravvivenza di qualsiasi sistema produttivo italiano, cannibalizzato e sacrificato a questi totem del potere che a nulla servono ma che tutto presiedono.

  2. Massimo scrive:

    Molte famiglie stanno acquistando olio extra vergine “vero” grazie alla Coldiretti? Disse Totò , ma mi faccia il piacere..! Cosa significa che quello europeo è forse falso? Quello che viene preferito per il suo gusto di olive mature dal 90% degli italiani sarebbe dunque falso? Lo dimostri, non con le parole, con i fatti.

    Le DOP rappresentano l’1% delle vendite del mercato retail. Questi sono dati certi. La Coldiretti sciorina i dati delle vendite del Made in Italy nel mondo, che sono poi delle aziende che chiama magari agro mafia , quando le conviene. Quasi ad attribuirsene il merito, unitamente ad Unaprol ( l’ ultima negli Stati Uniti)

    La Coldiretti effettua sondaggi a tutto spiano , dopo poche ore da un alluvione o una grandine, comunica i dati dei danni sempre a cifra tonda, 250.000, 500.000 eccetera. Sono credibili?

    Ritornando ai sondaggi molti sono il risultato di dati presi da chi ha votato nel sito a quanto pare, altri sono fatti con la swg e spesso non mi pare che rientrino nei fini istituzionali. Il Presidente viene eletto all’unanimità , roba che neanche nella vecchia Bulgaria succedeva. A me non sembra normale. È mai possibile che non ci sia neanche un ” dissidente”?
    Che cosa ha fatto la Coldiretti per l’agricoltura visto che le cose dopo decenni non migliorano ma al contrario peggiorano ? C’ è da chiederselo o no ? Quanto guadagna il Presidente Marini? O il suo segretario? Chissà , perché non lo dicono agli associati? Sa in tempi di spending review mi sembrerebbe il minimo, anche in termini di trasparenza.

    • vincenzo nisio scrive:

      Caro Massimo,
      non si infervori così tanto per un povero mio pensiero.
      Non volevo disturbare il suo intelletto e mi scuso per questo.
      Quello che vorrei farle notare è che innanzitutto non ho parlato di extravergine italiano ed extravergine europeo o extra comunitario. Ho parlato di tutela del made in italy in generale, che Coldiretti mediante le sue azioni progettuali (giuste o sbagliate che siano) porta avanti da molti anni.
      L’azione di Coldiretti ha l’obiettivo di aiutare a porre fine a una pericolosa proliferazione di truffe e inganni svelando il “mistero” delle tante anomalie di un mercato dove alcuni oli sono venduti a prezzi che non coprono neanche i costi di raccolta delle olive in Italia ma con etichette che riportano la bandiera tricolore in bella evidenza”.
      E questo non lo si può negare, chiedo anche al Dott. Caricato di validare tale tesi!!
      Io lavoro con molti olivicoltori e conosco bene i loro sacrifici e quanto ci vuole per produrre un buon extravergine.
      La domanda è: ma se l’olio extravergine italiano è di qualità e fa bene alla salute con i suoi componenti benefici come polifenoli e vitamine, gli oli stranieri se ben ottenuti non contengono gli stessi principi attivi? E’ solo questione di campanilismo?
      Certo, se sono di qualità a volte contengono principi salutistici in quantità pari o anche maggiore, ma i fattori che determinano l’eccellenza di questa eccellenza del made in Italy sono la biodiversità e l’ambiente. L’Italia produce un terzo dell’olio che produce la Spagna, ha 90 cultivar, da Lampedusa al lago di Garda, e 4.743 frantoi. La Spagna per esempio ha meno varietà e solo 1.740 frantoi, quasi la metà solo in Andalusia. Ne risulta un prodotto uniforme, privo di caratteristiche legate al territorio e all’ambiente, elementi che molto influiscono sul risultato finale. Questa è la differenza, quello che ci caratterizza e ha reso il nostro extravergine famoso nel mondo.
      Tanto per dare un dato, in Italia il volume della frode alimentare nel settore dell’olio extravergine è di circa un miliardo e mezzo di euro. E proprio l’olio extravergine contraffatto è un grave problema per l’olivicoltura italiana, che ha visto nei mesi scorsi crollare i prezzi dell’olio extravergine e delle olive.
      La invito pertanto a leggere questo articolo: http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2011/12/22/news/olio_tarocco_uno_olio_tarocco_due-27044392/ – così magari si chiarisce un po’ le idee.
      Guardi, sarebbero tante, tantissime le cose da dire, ma mi fermo qui perché sarebbe noioso.
      E poi Coldiretti, Unaprol, quanto guadagnano, cosa fanno, quanto fanno etc… potrebbe avere ragione, ma c’entra poco con quanto ho espresso nel mio commento…
      Ognuno è libero di mangiare l’extravergine che preferisce, io Le consiglio (sulla base delle mie piccole esperienze) di informarsi bene prima di acquistare oli di provenienza dubbia! Così magari aiuta anche gli agricoltori italiani no?

  3. vincenzo nisio scrive:

    Dottore Caricato
    Volevo chiederle quale tipo di danno, secondo Lei, potrebbe arrecare l’attività che fa Cldiretti.
    Potrei anche essere d’accordo con Lei su quanto esposto, ma nello stesso tempo devo riconoscere che grazie a Coldiretti molte famiglie e consumatori stanno acquistando olio extravergine vero.
    Pertanto, indipendentemente dell’allegria che Coldiretti Le genera, riconosca almeno in parte la bontà di questa Associazione che da sola posta avanti un discorso vero a tutela del made in italy e del consumatore

    E poi ricordi che l’allegria non è importante come si sviluppa, è importante che esista e che si utilizzi.

    • Luigi Caricato scrive:

      Caro Vincenzo Nisio, prendo a cuore la sua richiesta e dedicherò una serie di post a Coldiretti.
      Io tuttavia mi dissocio dal tessere le lodi di Coldiretti. La deriva dell’agroalimentare italiano è da attribuire proprio alle politiche dissennate di Coldiretti, oltre alla mancanza di dialogo della dirigenza di questo organismo malato di ipertrofia. Occorre leggere la realtà oltre i proclami, per rendersi conto di come sia mancata in tutti questi anni una strategia seria, una progettualità credibile, un minimo di pensiero che non sia pura propaganda. Mi stupisco che lei difenda l’operato di Coldiretti. Io mi limito na difendere gli agricoltori che lavorano nei campi nonostante siano iscritti a Coldiretti. A costoro si sta sottraendo speranza, reddito e futuro.

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