Più alberi, per piantare solide radici nel futuro

Volete novità sul programma di Olio Officina Food Festival? Le avrete, sin da oggi. Ecco per esempio cosa accadrà in una delle tante sale del Palazzo dele Stelline a Milano. Il giorno venerdi 25 gennaio, per l’esattezza, nella fascia oraria pomeriggio-sera. Leggete qui di seguito, scoprirete tanti nomi, tanti intrecci di temi. Presto, giorno via giorno, altri dettagli. Il tempo del grande happening si avvicina.

 

PIU’ ALBERI, PER PIANTARE SOLIDE RADICI NEL FUTURO

Conduce: Luigi Caricato

 

Introduzione musicale. Al sassofono Damiano Fuschi.

 

L’economia non è una brutta bestia

Il concetto evangelico di prossimità (parabola del samaritano), che ha ribaltato l’idea di vicinanza fisica, oggi con internet può realizzarsi al massimo delle sue potenzialità. Il mio prossimo diventa chiunque, nel mondo, stabilisca con me una relazione di mutuo aiuto e reciprocità. Questa condizione ci permette il passaggio da una concezione di competitività di tipo posizionale (c’è chi vince e necessariamente c’è chi perde) a un’idea di competitività di tipo collaborativo (la competizione si sposta tra chi sceglie di stare nelle economie civili e solidali e chi intende continuare a confrontarsi nei mercati tradizionali).

Interviene:

Alfonso Pascale, scrittore e storico dell’agricoltura

 

Guardare gli olivi d’alta quota con occhi nuovi. L’esperienza ligure

Il contadino e la res communis. Cinquant’anni fa era tutto un giardino, ora l’abbandono delle terre coltivate mette tutto in serio pericolo. Eppure i terrazzamenti olivetati rappresentano una sorta di cattedrale dello spirito e garantiscono la buona tenuta del territorio dal rischio idrogeologico. Contrastare l’abbandono è l’obiettivo di TreeDream. Con il paziente lavoro nei campi si può ridare status sociale al contadino. Occorre solo crederci.

 

Intervengono:

Flavio Lenardon, Giuseppe Stagnitto, Nazarino Pellegrino

Associazione TreeDream

 

Proiezioni video. I terrazzamenti, ultima speranza per la salvezza del territorio

 

Oli di frontiera. Sotto gli ulivi della Valle del Breg

Il Consorzio di tutela dell’olio Dop Tergeste presenta l’esperienza del grande rilancio degli oli giuliani nel nome della cultivar Bianchera. Il racconto e i sogni di chi ha scelto con coraggio di intraprendere la grande svolta, contagiando nel nome dell’olio, anche le vicine Slovenia e Croazia.

 

Intervengono:

Paolo Starec

Elena Parovel

Consorzio di tutela dell’olio Dop Tergeste

 

Incursione letteraria: Boris Pangerc, intermezzo poetico

 

L’olivo e l’olio entrano in calendario

Presentazione del Calendario 2013 “Sotto gli ulivi della Valle del Breg” e del Calendario dell’Olio 2013 di Olio Officina

 

Intervengono:

Paolo Starec

Luigi Caricato

 

Lo scatto giusto. L’agricoltura italiana si presenta

L’Italia è un Paese geograficamente e culturalmente eterogeneo. La sfida di Forma Naturae, e degli aspiranti vincitori del concorso “La tua immagine dell’Italia agricola”, è consistita nell’individuare una sola immagine, un solo scorcio, per riassumere e far comprendere “a colpo d’occhio” il concetto di tradizione agricola italiana.

 

Intervengono:

Angelo Marazia, Antonio Lezzi, Forma Naturae

Gianfranco Chiarini, chef

Gianni Maccagni, Giorgio Maccagni, Promofast

Mosè Franchi, storico e critico della fotografia

Ivano Valmori, direttore di Agronotizie

 

Perché la vita sia adesso

Si può pensare una comunicazione intono al cibo partendo dalle persone? Il Club di Papillon parte dalle persone per arrivare al cibo. Non è un caso che da anni abbiano organizzato “Le Giornate di Resistenza Umana”, momenti di incontro con le persone che “resistono” nei loro luoghi natali  affermando la cultura della qualità. La valenza di tali incontri è di sviluppare l’attenzione verso il territorio con i suoi prodotti, esemplificando come la presenza dell’uomo in determinate zone sia legata solo a profonde ragioni culturali. Perché “Adesso”? Perché l’istante abbia pienezza, ma soprattutto perché dalla bellezza e dal gusto rinasca quella positività della vita che già la realtà intorno, con l’ordine delle stagioni, contiuamente ci racconta.

Conversazione di Paolo Massobrio, giornalista e fondatore del Club di Papillon, con Luigi Caricato


L’olio di famiglia

Gli olivicoltori non professionisti attraverso il loro paziente e non sempre remunerato lavoro contribuiscono a salvare i tanti olivi secolari di cui le campagne del Sud Italia sono ancora la diretta testimonianza di una presenza viva e pulsante. Un concorso oleario si rivolge agli eroi silenziosi e marginali del nostro tempo: gli olivicoltori dilettanti

 

Intervengono:

Mimmo Lavacca, Associazione Terrasud

Giorgio Cardone, Chemiservice

 

Lampa! Produzione pubblica ed ecososteneibile dell’olio dei Paduli

Il recupero degli olivi secolari per mano dei giovani. Nel Salento, la grande sfida è stata lanciata. Il progetto neorurale “Abitare i Paduli”, nato all’interno del Laboratorio Urbano Bollenti Spiriti delle Terre di Mezzo, sperimenta nuove forme di cura per impedire il degrado, attivando inediti modelli di produzione compatibili con le peculiarità del territorio.

Interverranno:

Mauro Lazzari

Associazione Lua, Laboratorio Urbano Aperto

Associazione Terrikate, responsabile del Laboratorio Agricoltura

 

Gli olivi del Getsemani invocano aiuto

A Gerusalemme, sul Monte degli ulivi, sono rimaste solo otto piante, con ogni probabilità millenarie. Saranno per davvero gli alberi sotto i quali Gesù ha pregato prima dell’arresto? La comunità scientifica ne ha studiato le piante, prelevando campioni da radici, tronco e rami, sia per stabilire la corrispondenza con l’età anagrafica presunta, sia per difendere gli alberi compromessi dalle insidie di malattie e inquinamento.

Interviene:

Antonio Cimato, Istituto Ivalsa – Cnr di Firenze, coordinatore della ricerca scientifica

 

Libri in rassegna: L’olio di Franco. Testimonianze e fotografie sulla cultura dell’olio nella Tuscia, a cura delle Officine Malatesta, Gaffi; The New Renaissance of Italian Fusion Cuisine, a cura di Gianfranco Chiarini; Luigi Caricato, Libero Olio in libero Stato, Zona Franca

 

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Una risposta a Più alberi, per piantare solide radici nel futuro

  1. Maria Merlini scrive:

    Ritengo che i temi proposti siano di stringente – per non dire bruciante – attualità (mi riferisco soprattutto ai primi due): spero che alla manifestazione vengano invitati a partecipare anche esponenti istituzionali affinché possano udire e – mi auguro – prendere coscienza di quale grande risorsa sia il comparto olivicolo per l’ economia e il territorio italiani….

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