Fondente di cioccolato. All’olio extra vergine di oliva

Vi avevo già riferito di un gruppo affiatato di chef al femminile. Si sono riunite non molto tempo fa – esattamente nell’aprile di quest’anno – in un’associazione che porta il nome di “Donne in fucina”. Sono ragazze da tenere sott’occhio, ma soprattutto sono da frequentare i loro locali in Versilia. Credono in una cucina sana ma non per questo poco gustosa. Credono in particolare nell’importante ruolo svolto dall’olio ricavato dalle olive, protagonista ovunque, perfino nei dessert. In questo post metto in risalto una materia prima di grande attrazione: il cioccolato fondente. “Non contiene grassi idrogenati come la maggior parte delle creme di cacao in commercio” dicono in coro le ragazze-chef. Ed ecco una ghiotta proposta di Simona Fantoni, del ristorante Il Buonumore di Viareggio. Si tratta di “un dolcino da fare in fretta e che si conserva bene”.

RICETTA OLIOCENTRICA

Fondente di cioccolato, di Simona Fantoni

 

Ingredienti

200 g di cioccolato fondente

150 g di zucchero di canna

150 g di olio extra vergine di oliva

4 uova biologiche

un pizzico di sale

2 cucchiai di farina di riso

 

Preparazione

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Quando è pronto aggiungere lo zucchero, l’olio e i tuorli uno alla volta, amalgamando bene per poi aggiungere la farina di riso, quindi si incorporano i bianchi dell’uovo montati a neve, con un pizzico di sale. Si inforna a 200 ° C per 15 minuti.

Il commento della Chef

“Questo dolce è adatto sia a merenda, sia a colazione. Può andare bene anche per le persone intolleranti al glutine, perché contiene farina di riso. Nel caso però occorre assicurarsi che sia la cioccolata, sia la farina siano glutine-free.

Il dolce va conservato in frigo anche una settimana, ed è buono sia freddo, sia scaldato per pochi secondi nel forno amicroonde.

Questi sono solo piccoli accorgimenti in cucina, ma si può andare oltre con la fantasia.

Il cibo, d’altra parte, deve rappresentare la parte ludica della nostra vita, non un divieto o una mortificazione. Niente rinunce, dunque.

Imparare a mangiare sano è divertente perché si impara a conoscere i sapori.

 

Per maggiore dettagli, cliccate sul blog di cucina “Cuocersano

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