Non parole, ma atti concreti per creare cultura di prodotto

Oggi seconda puntata sugli oli da olive, nella Metro di Cinisello Balsamo. Il primo incontro si è svolto invece a Roma Aurelia lo scorso 13 novembre. Seguiranno altri appuntamenti, per un impegno a tutto tondo a favore di un consumo sempre più qualificato degli oli. Il problema del resto non è più nella necessità di incrementare i consumi, ma nell’indirizzare tali consumi verso scelte consapevoli e di qualità. Motivo per cui simili iniziative sono davvero molto importanti. La Metro è una delle principali società internazionali di distribuzione, leader mondiale nel mercato del cash and carry. E’ presente tra l’altro in Europa, Africa e Asia, con punti vendita in ben trentadue Paesi. In tale percorso virtuoso ho contribuito in prima persona concentrandomi sulle logiche che portano gli addetti al food verso scelte consapevoli e motivate. Insieme con me, con la regia di Claudio Truzzi per Metro e Mauro Meloni per il Ceq, il professor Giovanni Lercker, Michele Labarile e Nicola Pantaleo. Prezioso il lavoro svolto finora dal Ceq, il Consorzio di garanzia degli extra vergini di qualità, in tutti questi anni. E’ necessario non abbandonarsi alle sole parole, ma fare cultura di prodotto in modo appropriato. In quest’ultimo periodo si parla e si scrive tanto di olio da olive, ma compiendo errori di prospettiva. Sarebbe utile essere più concreti, compiendo le scelte giuste, offrendo contenuti solidi, andando avanti per obiettivi. Presto vi informerò sugli sviluppi, per ora abbiamo seminato mettendoci tanta passione e competenza.

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