“Si stiracchiano i miei ulivi, abbagliati dal sole”

Alessandra Paolini, Agricola Doria > A breve comincerà la raccolta e qualche oliva inizia ad indossare il vestito della festa, il cipressino invaia e mi guarda in cerca d’assenso: è bellissimo! Resto ogni volta affascinato da Alessandra Paolini. Lei è una brava comunicatrice, trasmette tutto, luce e ombra, senza negare la realtà, ma con giusto equilibrio, senza urlare o piagnucolare come spesso avviene quando si ha a che fare con l’agricoltura, ma soprattutto senza trasmettere il nulla. C’è tanta sostanza nei suoi scritti. Ho letto Racconti del vento agli ulivi, edito da L’Autore Libri Firenze, e ne sono uscito arricchito ed emozionato. Mi sono detto: il mondo agricolo ha bisogno di buoni esempi da seguire. Avere una imprenditrice agricola che sa anche raccontarsi e raccontare, è molto importante. Seguo Alessandra su facebook, e quando scrive di campagna, chiudo gli occhi e penso a un futuro diverso. Ora è prossima ad affrontare l’olivagione, e in attesa di seguirla negli sviluppi dal campo in frantoio, tra parole e immagini, vi anticipo un suo post su fb che riporto qui, per esendere il piacere della lettura a tutti voi.

Si stiracchiano i miei ulivi abbagliati dal sole, l’hernandina pettina le sue chiome corpose e i peschi infreddoliti tengono stretti le foglie che pensaqno a far valigie, le galline starnazzano nell’aia mentre le placide lucertole succiano sole dagli intonaci e dai tronchi…
Stamattina dedico questa cartolina agli amici con i quali, sento, stiamo costruendo un viaggio fatto di comunicazione: oggi il giorno sia una bella dimora per il vostro cuore! 🙂

A mio parere è la sensibilità che manca al mondo agricolo. Trascurano di esternare la propria storia personale, le implicazioni quotidiane con il proprio lavoro. Comunicare invece è importante, soprattutto se si comunica bene. Comunicare è come coltivare le proprie piante interiori.

Non c’è solo la poesia nelle parole di Alessandra Paolini, c’è anche la realtà più brutale, seppure raccontata con soavità.

Leggete qui:

Noi agricoltori quest’autunno non dimenticheremo di trebbiare il mais, pigiare l’uva, raccogliere le olive, le clementine, le prime arance, semineremo il grano e l’orzo e lavoreremo la terra per il nuovo orto, spolloneremo e toglieremo i succhioni, ripartiremo presto con le nuove potature e concimeremo, ripperemo, frangizolleremo, trinceremo, metteremo trappole e le monitoreremo, ci bagneremo, suderemo, ripareremo i guasti e le rotture, proveremo a far quadrare i conti senza dimenticare il cuore, penseremo nuove etichette, nuovi trasporti, nuove cassette, ascolteremo le banche e i fornitori, i grossisti e i dettaglianti, il commercialista e il sindacalista, l’Enel e la telecom, il tipografo e il trasportatore, ognuno avrà qualcosa per noi, rideremo e lotteremo, piangeremo e vorremo riposare, ti cercheremo con quello che coltiviamo e ti offriremo il meglio che ci sarà dato produrre …tu mangerai e berrai con gioia, letizia, e gusto, più o meno informato, più o meno interessato, più o meno appagato, i frutti del nostro lavoro… ma non farci mancare la tua voce: non dimenticarti di noi perché il nostro mondo gira intorno al tuo gusto!

…ci sono delle luci che, vorrei, tingessero ogni giorno…

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