Nel mondo dell’olio. Due approcci distinti, due correnti di pensiero

Quest’oggi voglio fare un po’ di pubblicità gratuita mettendo in luce un convegno che si svolgerà a Fermo, in occasione di EnoliExpo 2013, dal 18 al 20 gennaio. Così, mentre a Milano ci sarà la visione positiva, e altamente formativa, pensata intorno alla cultura dell’olio, con Olio Officina Food Festival 2013, a Fermo si potrà invece assistere per contro a una visione negativa e a tinte fosche dell’olio da olive, secondo l’interpretazione dell’altra corrente di pensiero, quella promossa, come tutti sanno, dal dominus Coldiretti. Parto subito dal convegno in cui è addirittura protagonista un’associazione oliandola tutta al femminile, Pandolea, espressione diretta di Unaprol – o indiretta, poco cambia, visto che tale associazione ha sede a Roma nelle medesime stanze. Pandolea è per essere più precisi l’associazione che si è staccata anni or sono dalla vera, e storica, associazione nazionale delle Donne dell’Olio, la quale sarà invece presente a Olio Officina Food Festival, a rappresentare la corrente di pensiero positiva. Cosa ci sarà a Fermo di così innovativo? Un approfondimento, tanto per cambiare, sulle tecniche antifrode e antisofisticazione nell’olio di qualità. Il titolo è di per sé orrendo: “La frode: extravergine = qualità”. Spero che qualcuno intervenga per cambiare un titolo così osceno.

L’incontro, intanto, si terrà nella mattinata di venerdì 18 gennaio, nella giornata inaugurale della manifestazione fieristica. Tra gli interventi si evidenziano quelli della presidente nazionale di Pandolea, Loriana Abbruzzetti, dell’agronomo Marcella Cipriani, nonché di un responsabile operativo del Nucleo Agroalimentare e Forestale del Corpo Forestale dello Stato.

Non c’è solo Pandolea dietro a questa visione negativa dell’olio. Sì, perché l’incontro è realizzato anche in collaborazione con Aifo, l’asssociazione frantoiani vicina a Unaprol (operano fianco a fianco, nella stessa sede) e con essi lo stesso Corpo Forestale.

Per quanto durerà questo atteggiamento così deleterio per il settore olio di oliva? Incentrare la comunicazione solo sul marcio – che c’è, non c’è, forse, non si sa – è la scelta più aberrante che si possa fare.

Messaggio per le persone coscienziose: dal rischio frodi e sosfisticazioni ci si salva facendo cultura, agendo sulle persone, educandole, non giocando a spaventare il consumatore.

Alle frodi ci pensino gli organismi di controllo e i magistrati. Gli altri tacciano. Sono troppi i danni che stanno arrecando al settore a furia di gettare discredito a un comparto sicuramente addormentato e poco competitivo, ma non certamente popolato da mascalzoni.

Posso dirlo con tutta franchezza? Che desolazione!

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2 risposte a Nel mondo dell’olio. Due approcci distinti, due correnti di pensiero

  1. Massimo Spreafico scrive:

    E’ come se sulla spiaggia di Miami facessero un convegno sullo squalo che attacca i turisti. Indubbiamente non è una bella pubblicità.

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