Un tempo tutto per me

Il tempo libero – per chi non ne ha mai, come me – può essere anche di un solo secondo, ma, se intenso, compensa adeguatamente il tempo libero dilatato di molti, che invece il tempo lo sprecano fino a calpestarne il valore. Dedico questo post a me stesso, sempre al lavoro per costruire qualcosa, in vista di un sogno che ogni giorno almeno per me diventa realtà. Siamo noi gli artefici del nostro destino. Penso a molti che delinquono, e fanno affari con l’olio, speculando e imbrogliando volgarmente le carte in tavola, gettando luce sinistra sul settore. Penso ai tanti che hanno depredato le risorse destinate all’olivicoltura e oggi ne invocano altre per riparare ai danni che hanno commesso nell’arco di trent’anni e più. Ed ecco, in chiusura, prima di mettermi al lavoro per la stesura del mio prossimo libro per le edizioni Zona Franca, cosa ho scritto oggi sul mio profilo facebook, un pensiero che solo chi ha la coscienza pulita può comprendere e condividere.

L’olivicoltura italiana è destinata ad avere un grande futuro. Oggi paga le conseguenze di almeno tre decenni di assenza di riforme e di una seria politica olivicola. Lo sbandamento attuale può portare a una svolta vera solo se si abbandonano coloro che hanno permesso e dato luogo a tale declino. Non c’è bisogno di fare nomi e cognomi. Chi ha la coscienza libera e un minimo di coraggio sa che può essere l’artefice del proprio destino e mutare lo stato attuale. Chi vuole essere accondiscendente con il potere non può pensare di ottenere anche una gestione illuminata e aperta al futuro del comparto olivicolo

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Una risposta a Un tempo tutto per me

  1. FEDERICO RADINI scrive:

    CONDIVIDO PIENAMENTE IL SUO PENSIERO, MA SE SERVE SERIETA’ DA PARTE DEI PRODUTTORI E DELLE ISTITUZIONI. I PRIMI DANNEGGIATI DA QUELLI CHE SONO SOLO ALLA RICERCA DI “SOLDI FACILI” A SCAPITO DELLA QUALITA’ E DELL’INTERO SETTORE. I SECONDI DA INTERESSI DI CATEGORIA CHE SPESSO VANNO A CREARE LEGGI, LEGGINE E REGOLAMENTI DELLE VOLTE INCOMPRENSIBILI E DI DUBBIA EFFICACIA CHE ROVINANO L’INTERO SETTORE. BISOGNA UNIRE LE FORZE !!! NON CREARE DIVISIONI SU DIVISIONI !!!

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