Concorsi oleari, spazio anche a consumatori e chef

Io non ho mai creduto molto nei concorsi oleari fini a se stessi. Ne evidenzio tuttavia la grande importanza. Motivo per cui li accolgo volentieri tutti, senza distinzione. Sono sicuramente utili, perché comunque è una selezione che aiuta il consumatore e in particolare il negoziante o distributore. Ciò non significa che io comunque sia contento di tutti i concorsi in circolazione. Per questo ne ho inventato uno pensato ad hoc per i miei intendimenti. Ecco allora il concorso Olio Capitale, che quest’anno è giunto alla sua sesta edizione. Di speciale ha la presenza di tre distinte giurie: da una parte gli assaggiatori professionisti, dall’altra i fruitori professionali del prodotto, chef, ristoratori, negozianti, ma soprattutto ciò che a me interessa molto sono i consumatori. Sono questi i veri giudici, perché sono loro che acquisteranno l’olio. Tutto questo per dirvi che vi aspetto tutti – per chi è vicino o vorrà in ogni caso venire a stringermi la ano per un saluto – a Città Sant’Angelo, dove saranno consegnati i premi ai migliori extra vergini dell’olivagione 2012. Per dare corpo e sostanza alla premiazione ho previsto anche uno spazio di riflessione, con un convegno sul tema “La qualità dell’olio è nel paesaggio”.

Il noto concorso oleario – come immagino già sapete – è legato alla manifestazione fieristica omonima, “Olio Capitale”, e individua ogni anno un luogo diverso in cui effettuare la consegna dei premi ai vincitori e ai finalisti partecipanti.

E’ stata una mia idea pensare alle premiazioni itineranti. E’ un modo come un altro per prolungare le attenzioni sull’olio andando nei luoghi di produzione più rinomati, e anche una ragione in più per presentare la prossima edizione del salone degli extra vergini tipici e di qualità, il cui appuntamento è appunto per il prossimo anno, sempre in marzo, sempre a Trieste.

Dicevo che questa idea di concorso mi piace tanto; e infatti, quando ho ideato il concorso oleario “Olio Capitale” la mia idea di base è stata proprio di estendere la valutazione degli oli – dopo una opportuna e sostanziosa scrematura da parte del panel dell’Università di Bologna – anche a chef e consumatori. Soprattutto quest’ultimi, per me i giudici più importanti e decisivi.

L’appuntamento dunque è a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, Ciusandagnele in dialetto locale. Alle 18.30 di venerdi 7 settembre, presso il Teatro Comunale.

Gli oli finalisti sono ogni anno quindici e sono scelti tra diverse centinaia di campioni giunti e appositamente e selezionati con cura dal gruppo panel dell’Università di Bologna, nella sede distaccata di Cesena. Dietro alla selezione vi è un attento e meticoloso lavoro che quest’anno ha visto primeggiare due extra vergini siciliani ed uno campano.

Prima della premiazione, organizzata nell’ambito della “Giornata dedicata all’amore per la terra e ai suoi sapori”, si svolgerà anche un breve incontro di riflessione.

Ecco i dettagli.

“La qualità dell’olio è nel paesaggio”

Moderatore e relatore: Luigi Caricato, oleologo e scrittore

Interventi

Sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi

Presidente dell’associazione dele Città dell’Olio, Enrico Lupi

Direttore del salone degli extra vergini tipici e di qualità “Olio Capitale”, Alessandro Sietti

Presidente del Sodalizio Abruzzesi e Molisani di Trieste, Gianfranco Bellante

Presidente dell’associazione Res Tipica, Fabrizio Montepara

Coordinatore regionale per l’Abruzzo delle Città dell’Olio, Daniele D’amario

 

Bene, al termine del convegno presenterò le dinamiche del concorso oleario “Olio Capitale”, spiegandone i meccanismi che hanno portato alla selezione degli oli in rassegna – 250 sono stati gli oli in concorso, di cui 45 provenienti dall’estero – per poi dare avvio alla premiazione.

Ed ecco i vincitori e i finalisti.

I vincitori OLIO CAPITALE 2012

• Categoria Fruttato leggero:
Azienda agricola di Marino Maurizio, Principe, Ferla (Siracusa)

• Categoria Fruttato medio:
Azienda agricola biologica Titone, Dop Valli Trapanasi (Trapani)

• Categoria Fruttato intenso:
Oleificio Lo Conte, Convivio, Monocultivar Ravece, Ariano Irpino (Avellino)
Menzioni d’onore

• Giuria popolare:

Azienda agricola Pasquale Librandi, monocultivar Nocellara del Belice – Vaccarizzo Albanese (Cosenza)

• Giuria ristoratori:
Oleificio Lo Conte, Convivio – monocultivar Ravece – Ariano Irpino (Avellino)

• Giuria assaggiatori:
Società Agricola Olio Cru, Ca’ Bianca Oleum – Arco (Trento)

 

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