Un passaggio importante. L’olio entra in ricetta e si presenta in società

Finora non l’ho messo in evidenza perché ho voluto esordire in sordina. Giusto per non accendere i riflettori subito e bruciare la notizia in un battibaleno. Ho scelto tra l’altro agosto, qui, sul blog, proprio in un tempo di vacanza, per non dare troppa evidenza. Poi il vero annuncio sarà fatto in occasione di Olio Officina Food Festival 2013 a Milano, in gennaio. Cosa c’è di così particolarmente importante. Il fatto che da diversi mesi ormai sul mensile “La Cucina Italiana” oltre alla consueta rubrica sugli oli, ho anche un appuntamento con le ricette, dove apporto su alcune di esse il mio contributo segnalando gli oli in abbinamento. Non è nulla di così scontato. Le altre riviste ancora non sono arrivate a tanto. Perché ho tanto voluto far compiere tale passaggio agli oli ricavati dalle olive? Molto semplice.

Fino a molti anni fa tra gli ingredienti compariva la voce: olio. Poi dopo alcuni decenni si è giunti coraggiosamente alla voce: olio di oliva. Un passaggio ulteriore che oggi ci appare elementare, ma fino a non molto tempo fa era una eccezione rispetto alla generica voce olio, senza indicare altro. Infine si è giunti dopo alcuni decenni, in particolare a partire dagli anni Novanta dello scorso secolo alla voce: olio extra vergine di oliva. Un bel traguardo, ma non poteva certo finire qui. E così ho fortemente voluto andare oltre, spingere verso una specificazione ulteriore. Infatti da diversi mesi su “La Cucina Italiana” – non in tutte, ma solo in alcune ricette – segnalo quel dato ulteriore. Per esempio: si abbina volenteri con il tale olio Dop, chiarendo anche l’intensità delle note fruttate, precisando la sensazione organolettica principale, il gusto rotondo, morbido, oppure le sensazioni amare e piccanti, la percezione tattile astringente, eccetera.

E’ un piccolo successo, un passaggio in avanti ulteriore, un andare incontro verso al futuro. E non nascondo di esserne tanto orgoglioso.

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Una risposta a Un passaggio importante. L’olio entra in ricetta e si presenta in società

  1. L’olio, la mia grande passione. Sono toscana, anzi maremmana, quella parte di maremma dove vivono olivi secolari, dove l’olio è oro puro (in tutti i sensi). Ho 59 anni e già da piccola, quando i miei andavano a comprare l’olio dai contadini con i poderi intorno al Parco dell’Uccellina (prima non era parco) ero in prima fila per l’assaggio, e lo facevano assaggiare a me, per cui sono abituata da sempre solo ad un extravergne, devo dire però, che a quei tempi, si comprava anche l’olio d’oliva che veniva usato per cucinare e l’extravergine per il crudo. Io cerco di indicare l’olio nel mio blog, anche quando faccio le fritture, spiego di non friggere con certi oli, ma devo parlarne di più come faccio per altre cose. Adesso ti seguirò sempre, ho visto che abbiamo anche “amicizia” su fb…buona giornata

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