Spremere olive, spremere idee

Debbo dire che ci sono imprenditori capaci di guardare oltre la propria bottiglia. In giugno ho avuto modo di ridegustare un monovarietale Salella prodotto a Casalvelino dall’azienda agricola Pietrabianca. In Campania, per l’esattezza. Si tratta di un extra vergine che merita più di un elogio, sia per la sua bontà all’assaggio e alla prova pratica in cucina, sia per la bella formula riportata in etichetta: “spremiamo idee”. Già, sono proprio le idee – è proprio il caso di dire – a mancare all’appello nel settore dell’olio italiano; e il fatto di averle evocate, queste sante e benedette idee, getta una luce positiva a vantaggio del mondo dell’olio. E’ una evocazione che funge da anelito. Così, visto che siamo in prossimità di settembre, direi di riprendere sul blog Olio Officina la rubica “saggi assaggi”. Inizio con l’olio Dop Cilento. L’appunto con l’assaggio rimanda agli inizi dell’anno. Il riassaggio conferma la bonta’ dell’olio e la buona stabilita’. Il campione l’ho avuto a Riva del Garda, nel corso della manifestazione fieristica “Sololio”, in visita insieme con Maria Grazia Brugnara e Paolo Milani, di Palazzo Roccabruna di Trento.

 

SAGGIO ASSAGGIO

 

Pietrabianca, Dop Cilento, monovarietale Salella

Giallo dai riflessi verdolini, si apre al naso con note fruttate erbacee mediamente intense con sentori di oliva verde e pomodoro. Al gusto è morbido e vegetale, con richiami al carciofo e al cardo, una lieve astringenza e una percezione armonica e fine. In chiusura una punta di piccante e note di mandorla verde.

 

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