La cultura dell’olio passa attraverso i consumatori

Più di un anno fa partecipai a un convegno organizzato dal Movimento difesa del cittadino. Ad Ascoli Piceno, nelle Marche. E stata una bella esperienza. Il tema su cui si dibatteva era “L’extra vergine di alta qualità. Strumenti per il consumatore”. Di quell’esperienza c’è ora traccia, nella pubblicazione “Le Marche a tavola. Sicurezza e qualità alimentare dal campo al consumatore”, monografia a cura di Silvana Biasotto, con la collaborazione di Michela Girardi. Non solo, la stessa associazione di consumatori ha pubblicato un’altra monografia, dal titolo “Olio e olive”, sempre interessante e utile, frutto di un altro convegno che si era tenuto a Offida, nel novembre 2010. Bisognerebbe leggere molti più documenti simili, peccato che si parli e si scriva tanto, intorno all’olio, senza però mai curarsi dei consumatori, come se non avessero quasi nulla a che fare con l’olio che consumano. Sta qui il punto di partenza, se davvero si intende risollevare le sorti di un olio le cui basse quotazioni nei punti vendita non giustificano il valore reale dell’olio ricavato dalle olive. Ecco perché ho pensato di investire in cultura dell’olio organizzando Olio Offiicna Food Festival.

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Una risposta a La cultura dell’olio passa attraverso i consumatori

  1. Giulia scrive:

    Bella iniziativa.

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