Il coraggio delle idee libere da pregiudizi e ideologia

Ieri, su facebook, nel gruppo “Agricoltura in rivoluzione” ho postato le immagini della avvilente distruzione degli olivi a causa di un capriccio di matrice ideologica scatenato da mario capanna, con la complicità, o la pessima gestione e organizzazione, delle istituzioni nel non riuscire a venire a capo di una questione che reputo grave. E’ pazzesco ciò che mi è capitato. Ho avuto uno scambio di battute con un signore nel cui profilo personale di fb si leggono slogan come “contestazione aperta al sistema-sessantotto-hacker-fuga dal sistema-disobbedienza civile”, eccetera. Lo scambio che c’è stato tra noi è stato un finto scambio dialettico. Questo signore tra l’altro ha riportato nel suo profilo personale anche il riferimento a una figura di grande spessore come Hannah Arendt. Al che sono rimasto allibito. Già, ma come è possibile appropriarsi di identità altrui a proprio uso e consumo e farsene un vanto? Che degrado! Con questo signore mi sono scontrato e ho dovuto leggere occasionali parole denigratorie nei confronti di Bayer CropScience, che io ovviamente ho difeso e difenderò per l’egregia opera della collana “Coltura&Cultura”, di cui sono orgogliosamente autore di tre capitoli, due nel volume L’ulivo e l’olio ed uno nel volume La patata. Ecco un un link relativo a una mia recensione apparsa sul quotidiano “il Giorno”: cliccate qui. E intanto, se non avete avuto modo di leggere i due volumi, fatelo. Ne vale la pena. Presto uscirà anche un volume dal titolo Le insalate.

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Una risposta a Il coraggio delle idee libere da pregiudizi e ideologia

  1. Giulia scrive:

    Un’opera monumentale.

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